Oggi, 13 agosto 2008, ennesima sorpresa alla Volano.
Gaetano Nava ci comunica l'avvistamento di un martin pescatore. E' la 103esima specie dall'aprile del 2007. Lasciamo la cronaca alle sue parole:
"""""
Stamattina ho fatto un giro alla Volano e ho rivisto l'Averla Capirossa sul lato est della vasca,invece sul lato sud c'era la Piccola.
Mentre mi spostavo per andare sul lato sud,dall'angolo nordest è partito un Martinpescatore che si diretto dalla parte opposta della vasca.
Non l'ho piu' rivisto........
""""""
La zona della Volano non è particolarmente favorevole alla nidificazione della specie. Mancano infatti sponde in terra libere a ridosso dello specchio d'acqua. Ma può essere utilizzato dal martin pescatore come luogo di sosta o di caccia. In effetti, una sua presenza, ancorché occasionale ed estemporanea, era prevedibile. E oggi si è concretata. Un bravo a Gaetano per l'osservazione. E un saluto al martino, che speriamo di rivedere dalle nostre parti.
mercoledì 13 agosto 2008
Un pappagallo alla Volano
FOTO GAETANO NAVA


10 agosto 2008. Uscita, l'ennesima, alla nostra Vasca. Con me il sempre bravo Gaetano Nava.
Ritroviamo le due belle averle, la piccola e la capirossa. Ci sono un paio di pigliamosche: la migrazione verso le zone calde comincia a farsi sentire.
Ma uno strano verso fende la calma agostana. Che diavolo è? Poco dopo parte un volatile dall'erba. Sembra un rapace. E' tutto bianco. Un gheppio albino? Ma dai.....
Eccolo:

Un pappagallo. Molto confidente, scappato di fresco, parrebbe, da qualche gabbia.
Il pensiero va subito a chi detiene specie esotiche: questi animali stanno bene nel loro ambiente naturale. Mah.....
Piuttosto, che specie è? Un viaggio premio in barca sulle acque della Volano a chi fornirà notizie.
Per la nostra lista di specie censite alla Volano il pappagallo conta poco. Si tratta infatti di un aufugo, per usare un termine termine tecnico. La parola si usa per animali (esotici) chiaramente originari di gabbie e voliere. Specie numero 102? Via, non scherziamo. Diciamo 101 e mezzo. In realtà, la collocazione corretta sarà proprio all'interno degli aufughi. Insomma: capitolo a parte.
Breva e tivan ovvero in barca alla Volano
Breva e tivan: e la mente viaggia verso il Lario. Il Lago più bello del mondo, parere del sottoscritto, che adora soprattutto il versante lecchese. A tratteggiarlo in musica ci pensano da un po' le canzoni di Davide Van De Sfroos, vate e menestrello, in realtà, dell'altro versante, quello comasco; ma poco importa.....

Per una mattinata anche alla Volano si respira un'atmosfera che sa di missoltin e di singul de punta. A remare non sono quelli della Canottieri di Mandello, ma il nostro architetto, il buon Luigi Villa. Con lui anche Raffaella Sala. Parrebbe quadretto idillico. La realtà è poco poetica. I nostri -
oltre a Raffaella e l'architetto c'erano anche Luigi D'Amato e Gaetano Nava - hanno portato scafo e scalmi in acqua per una ispezione.L'amata Vasca è da qualche tempo piena di vegetazione, in modo anomalo e preoccupante. Si teme che l'eccessiva proliferazione di una pianta, l'Elodea nuttallii, possa soffocare il bacino. Urgono controlli ed eventuali provvedimenti. Luigi D'Amato si è organizzato per procurare bucintoro e cime.
L'Elodea nuttallii è stretta parente dell'Elodea canadensis. Entrambe hanno origine esotica, Nordamerica, e si sono propagate in modo preoccupante negli ultimi tempi. La loro invasione è causa di danni per i nostri ambienti acquatici: compromettono l'equilibrio degli ecosistemi e la presenza delle specie locali. La natura ha cicli propri e proprie dinamiche: comprometterli significa causare danni anche irreparabili. Le elodee non sono giunte da noi attraverso processi naturali. Sono piante utilizzate per gli acquari.
E' bastato che qualche sconsiderato le buttasse nelle acque di fiumi, laghi e affini per provocarne la diffusione. Gli esperti raccomandano di tenere sotto controllo il fenomeno e di cercare di bloccare queste piante maledette.Stiamo - in particolare Luigi Villa, Luigi D'Amato, Paolo Rovelli e Dario Porta - cercando di comprendere e studiare la situazione per prendere adeguate contromosse. Ecco spiegato il motivo del curioso battesimo del remo per la Volano.
Il giorno prescelto è l'1 agosto 2008. Purtroppo, porca sidela, sono assente per impegni. Spero si ripeta, non la propagazione dell'odioso vegetale ma il viaggio con remi e cime.
Come si vede dalle immagini, la quantità di massa vegetale è davvero impressionante: si parla di uno strato di mezzo metro o giù di lì. Il fenomeno è nuovo per la Vasca, a memoria dei due Luigi, che conoscono da tempo il sito.

I nostri hanno raccolto dei campioni del vegetale e dell'acqua. Le analisi chimiche del liquido saranno curate da Paolo Rovelli.
Tutta questa erba deve essere poi smaltita dall'ambiente quando muore. Per tale operazione occorre un alto consumo di ossigeno; risultato: il prezioso gas viene consumato e tanti organismi muoiono soffocati.
Gli esperti indicano una serie di sistemi. Tra essi, il meno invadente per l'ecosistema è la rimozione meccanica. In parole povere: con badile e secchi si portano via le masse verdi e importune. L'utilizzo di sostanze chimiche diserbanti può avere effetti poco graditi per altri organismi. L'immissione di carpe viene consigliata: ma si tratta di pesci non delle nostre latitudini ma di specie a loro volta esotiche.
Stiamo valutando il da farsi. Intanto sembra che il fenomeno si stia un poco ridimensionando
Rimane una nota, disemm inscì, di cronaca, o di storia se preferite. In realtà non è il primo viaggio a remi alla Volano. Qualche mese fa Raffaella Sala fu protagonista di un estemporaneo e improvvisato passaggio in canotto; motivo: il recupero di un animale morto (una folaga) osservato a pelo d'acqua. Ma questa è un'altra storia.
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martedì 12 agosto 2008
Luglio-agosto 2008: La Volano fa 102
FOTO: GAETANO NAVA, LUIGI D'AMATO
Latitante il sottoscritto - come è usuale, impegni mi tengono lontano dalle nostre lande dalla metà di giugno alla fine di luglio -, la Volano mica dorme. Anzi.... Proprio il periodo di luglio - agosto si è rivelato pirotecnico. Chi voleva effetti speciali è stato più che accontentato. Merito dei presenti se ben poco è sfuggito a binocoli, cannocchiali e obbiettivi fotografici. Gaetano "digitale selvaggia" Nava, Raffaella Sala e Luigi D'Amato sono stati spesso all'amata Vasca, anche per faccende varie, e non solo per sbinocolare (vedasi foto).
Come si vede dall'immagine, c'era anche Luigi "l'arch." Villa, ovvero la vera memoria storica della Volano. E la longa manus dell'Amministrazione Comunale agratese? In qualche modo era informata dei fatti, ma sa diss.
E citiamo Dario Porta, vecchia (e gradita) conoscenza del Parco di Monza e di chi scrive.
Ma veniamo ai volatili che hanno suscitato brividi ed emozioni.
Il 5 luglio un cavaliere d'Italia compare nelle acque della pozza.

Ovviamente il buon Gaetano lo immortala. Si farà vedere ancora il nostro, fino all'arrivo di agosto.
Il 9 luglio 2008 è la volta di un'averla capirossa. Specie di risonanza extra-agratese, riapparirà il 3 agosto 2008 per rimanere fino al 10 agosto. La rivedremo? Curioso osservarla vicino alla sua parente, l'averla piccola, che è invece di casa alla Volano.

Un giovane cuculo porta a 99 il numero delle specie avvistate dalla fine di aprile 2007.
La foto rende bene la delicatezza del piumaggio, sebbene ancora giovanile, di questa bellissima specie, purtroppo spesso poco considerata. Alla Volano ci sarebbe le possibilità per una sua nidificazione, vista la presenza di capinere e affini, animale che il cuculo ama parassitare.
Il 31 luglio ci scappa il botto. L'evento non è però coperto da immagini, anche il bravo Gaetano deve arrendersi, colpevoli la distanza, una luce malandrina e l'elusività della specie. Quel giorno ci siamo quasi tutti alla Volano. Colpo gobbo: troviamo una schiribilla, parente di gallinelle e folaghe, e specie di rilievo poichè poco diffusa e per di più non sempre facile da individuare. Per la schiribilla è periodo di migrazioni e il canneto (e in parte le acque aperte) della Vasca offre un punto di ristoro. E' la mia prima schiribilla: grazie, vecchia Volano. E specie numero 100!
"Cosa è quella roba lì? Uno straccio appeso?", si chiede un perplesso Luigi D'Amato il 7 agosto 2008. Non esattamente, si tratta di un gufo comune. La Volano arriva così a 101!

Come è tipico delle ore diurne, il rapace rimane posato sonnacchioso per la gioia di Gaetano, che può fotografarlo senza fatica.
Ai primi di agosto passa (e si posa) anche una garzetta:
e fanno 102!!!!!
Eccola in volo, immortalata il 9 agosto.
Latitante il sottoscritto - come è usuale, impegni mi tengono lontano dalle nostre lande dalla metà di giugno alla fine di luglio -, la Volano mica dorme. Anzi.... Proprio il periodo di luglio - agosto si è rivelato pirotecnico. Chi voleva effetti speciali è stato più che accontentato. Merito dei presenti se ben poco è sfuggito a binocoli, cannocchiali e obbiettivi fotografici. Gaetano "digitale selvaggia" Nava, Raffaella Sala e Luigi D'Amato sono stati spesso all'amata Vasca, anche per faccende varie, e non solo per sbinocolare (vedasi foto).
Come si vede dall'immagine, c'era anche Luigi "l'arch." Villa, ovvero la vera memoria storica della Volano. E la longa manus dell'Amministrazione Comunale agratese? In qualche modo era informata dei fatti, ma sa diss.E citiamo Dario Porta, vecchia (e gradita) conoscenza del Parco di Monza e di chi scrive.
Ma veniamo ai volatili che hanno suscitato brividi ed emozioni.
Il 5 luglio un cavaliere d'Italia compare nelle acque della pozza.

Ovviamente il buon Gaetano lo immortala. Si farà vedere ancora il nostro, fino all'arrivo di agosto.
Il 9 luglio 2008 è la volta di un'averla capirossa. Specie di risonanza extra-agratese, riapparirà il 3 agosto 2008 per rimanere fino al 10 agosto. La rivedremo? Curioso osservarla vicino alla sua parente, l'averla piccola, che è invece di casa alla Volano.

Un giovane cuculo porta a 99 il numero delle specie avvistate dalla fine di aprile 2007.
La foto rende bene la delicatezza del piumaggio, sebbene ancora giovanile, di questa bellissima specie, purtroppo spesso poco considerata. Alla Volano ci sarebbe le possibilità per una sua nidificazione, vista la presenza di capinere e affini, animale che il cuculo ama parassitare.Il 31 luglio ci scappa il botto. L'evento non è però coperto da immagini, anche il bravo Gaetano deve arrendersi, colpevoli la distanza, una luce malandrina e l'elusività della specie. Quel giorno ci siamo quasi tutti alla Volano. Colpo gobbo: troviamo una schiribilla, parente di gallinelle e folaghe, e specie di rilievo poichè poco diffusa e per di più non sempre facile da individuare. Per la schiribilla è periodo di migrazioni e il canneto (e in parte le acque aperte) della Vasca offre un punto di ristoro. E' la mia prima schiribilla: grazie, vecchia Volano. E specie numero 100!
"Cosa è quella roba lì? Uno straccio appeso?", si chiede un perplesso Luigi D'Amato il 7 agosto 2008. Non esattamente, si tratta di un gufo comune. La Volano arriva così a 101!

Come è tipico delle ore diurne, il rapace rimane posato sonnacchioso per la gioia di Gaetano, che può fotografarlo senza fatica.
Ai primi di agosto passa (e si posa) anche una garzetta:
e fanno 102!!!!!Eccola in volo, immortalata il 9 agosto.
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lunedì 28 luglio 2008
sabato 26 luglio 2008
TARABUSINO…TARABUSINA..TARABUSINI…la nidificazione è certa!
Oggi io e Gaetano siamo stati alla Vasca Volano...ormai il Tarabusino sembra mettersi in posa!
Schivo e elusivo non lo è più di certo.
Rimane immobile a lungo per poi involarsi nel canneto…a volte a destra a volte a sinistra…e poi tornare in posa sull’acqua.
Oggi è stata una vera parata.
Prima uno…poi ecco il secondo e poi il terzo…tutti in contemporanea, in punti diversi della वस्का, e tutti dal piumaggio chiaro striato. Quale sarà la femmina? Quale il maschio?
Davvero difficile, anche se dopo diverse osservazione e consultazioni forse siamo riusciti ad identificarli.
E poi…ecco il maschio! Lui un po’ più timido, ci ha regalato brevi voli, da un canneto all’altro e qualche posa sulle canne più esterne.
Bello..davvero bello poter rimanere a lungo, un po’ in disaparte, ad osservare…la natura regala sempre forti emozioni.
Eccola ...una carrelata delle foto più belle scattata da Gaetano

Schivo e elusivo non lo è più di certo.
Rimane immobile a lungo per poi involarsi nel canneto…a volte a destra a volte a sinistra…e poi tornare in posa sull’acqua.
Oggi è stata una vera parata.
Prima uno…poi ecco il secondo e poi il terzo…tutti in contemporanea, in punti diversi della वस्का, e tutti dal piumaggio chiaro striato. Quale sarà la femmina? Quale il maschio?
Davvero difficile, anche se dopo diverse osservazione e consultazioni forse siamo riusciti ad identificarli.
E poi…ecco il maschio! Lui un po’ più timido, ci ha regalato brevi voli, da un canneto all’altro e qualche posa sulle canne più esterne.
Bello..davvero bello poter rimanere a lungo, un po’ in disaparte, ad osservare…la natura regala sempre forti emozioni.
Eccola ...una carrelata delle foto più belle scattata da Gaetano

mercoledì 23 luglio 2008
La Vasca Volano non va in vacanza…grazie a Gaetano
Già… mentre io e Matteo latitiamo per motivi diversi, Gaetano continua a regalarci segnalazioni strepitose e scatti unici dalla mitica Vasca Volano.
Ebbene sì…nonostante io abbia sinceramente perso il conto delle specie avvistate alla vasca il fatidico 100 non è lontano e le ultime specie sono decisamente di tutto riguardo e di valore per il riconoscimento dell’area.
Sopra a tutte l’AVERLA CAPIROSSA
L’ambiente della Vasca Volano potrebbe essere il suo habitat, aree aperte di campagna con cespugli ed alberi, ma la forte diminuzione della specie legata a fattori come le trasformazioni proprio degli habitat o l’uso di pesticidi non lasciava molte speranze circa un suo avvistamento .
Invece il 9 luglio 2008, di mattina, Gaetano non credeva quasi ai propri occhi…fortunatamente al suo collo l’inseparabile macchina fotografica: sulla recinzione del lato sud della vasca era posata proprio un’averla capirossa, di sicuro solo di passaggio, ma lo stesso un dato di riguardo in relazione al calo della specie in tutto il paese

Presente anche l'AVERLA PICCOLA, almeno un esemplare maschio e un esemplare femmina, specie non censita durante le uscite dello scorso anno.

Anche lo STRILLOZZO, che come l’averla capirossa nelle zone agricole della Pianura Padana è quasi a livello di estinzione locale, è stato segnalato in più occasioni a partire dal mese di maggio…naturalmente Gaetano l’ha immortalato!!!

Altre specie che via via Gaetano ci ha segnalato , e testimoniato con i soliti sapienti scatti, e che meritano una nota sono:

AIRONE ROSSO


AIRONE BIANCO MAGGIORE

nnnnnnnnnnnnnnnnnbbbbbnnnnnn TORTORA COMUNE

nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnbbbbbnnnnnnnNITTICORA
PIRO PIRO BOSCHERECCIO
००
000
CAVALIERE D’ITALIA
Nel vivaio Gaetano è riuscito a fotografare anche un bellissimo CUCULO...finora sempre solo sentito!

Si conferma la presenza del GHEPPIO con probabile nidificazione, il 29 giugno infatti sono stati avvistati 4 esemplari contemporaneamente.

Avvistato anche il LODOLAIO, ben 3 volte

C’è da osservare che la proliferazione delle alghe ha probabilmente aumentato la presenza di insetti e avvicinato pertanto un maggior numero di acquatici e non.
Infine c’è da annotare una probabile nidificazione del TARABUSINO.
Mentre fino a qualche tempo fa si sono resi visibili solo due esemplari, un maschio e una femmina, Gaetano e il suo amico Dario, il 22 luglio, hanno osservato in contemporanea due esemplari, entrambi dal piumaggio marrone striato ….. che sia davvero una femmina e un giovane?
Naturalmente anche dell’elusivo tarabusino Gaetano ci ha fatto dono di numerosi scatti।

Ebbene sì…nonostante io abbia sinceramente perso il conto delle specie avvistate alla vasca il fatidico 100 non è lontano e le ultime specie sono decisamente di tutto riguardo e di valore per il riconoscimento dell’area.
Sopra a tutte l’AVERLA CAPIROSSA
L’ambiente della Vasca Volano potrebbe essere il suo habitat, aree aperte di campagna con cespugli ed alberi, ma la forte diminuzione della specie legata a fattori come le trasformazioni proprio degli habitat o l’uso di pesticidi non lasciava molte speranze circa un suo avvistamento .
Invece il 9 luglio 2008, di mattina, Gaetano non credeva quasi ai propri occhi…fortunatamente al suo collo l’inseparabile macchina fotografica: sulla recinzione del lato sud della vasca era posata proprio un’averla capirossa, di sicuro solo di passaggio, ma lo stesso un dato di riguardo in relazione al calo della specie in tutto il paese

Presente anche l'AVERLA PICCOLA, almeno un esemplare maschio e un esemplare femmina, specie non censita durante le uscite dello scorso anno.

Anche lo STRILLOZZO, che come l’averla capirossa nelle zone agricole della Pianura Padana è quasi a livello di estinzione locale, è stato segnalato in più occasioni a partire dal mese di maggio…naturalmente Gaetano l’ha immortalato!!!

Altre specie che via via Gaetano ci ha segnalato , e testimoniato con i soliti sapienti scatti, e che meritano una nota sono:

AIRONE ROSSO

AIRONE BIANCO MAGGIORE

nnnnnnnnnnnnnnnnnbbbbbnnnnnn TORTORA COMUNE
nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnbbbbbnnnnnnnNITTICORA
PIRO PIRO BOSCHERECCIO००
000
CAVALIERE D’ITALIAईईई
Nel vivaio Gaetano è riuscito a fotografare anche un bellissimo CUCULO...finora sempre solo sentito!

Si conferma la presenza del GHEPPIO con probabile nidificazione, il 29 giugno infatti sono stati avvistati 4 esemplari contemporaneamente.

Avvistato anche il LODOLAIO, ben 3 volte

C’è da osservare che la proliferazione delle alghe ha probabilmente aumentato la presenza di insetti e avvicinato pertanto un maggior numero di acquatici e non.
Infine c’è da annotare una probabile nidificazione del TARABUSINO.
Mentre fino a qualche tempo fa si sono resi visibili solo due esemplari, un maschio e una femmina, Gaetano e il suo amico Dario, il 22 luglio, hanno osservato in contemporanea due esemplari, entrambi dal piumaggio marrone striato ….. che sia davvero una femmina e un giovane?
Naturalmente anche dell’elusivo tarabusino Gaetano ci ha fatto dono di numerosi scatti।

E da ultimo una segnalazione che seppur non recente non è mai stata resa nota tra le righe di questo blog।
Il 27 aprile sempre Gaetano ha visto e fotografato l’ORTOLANO.
Migratore transahariano arriva in Italia a partire da aprile per ritornare nei luoghi di svernamento a settembre. L’habitat prediletto da questo passeriforme è costituito soprattutto da zone aperte con presenza di piccoli boschetti, cespugli, siepi ed incolti.
Purtroppo, come per altre specie, da una parte l’abbandono dei pascoli, con conseguente ritorno del bosco, dall’altra la trasformazione delle tradizionali aree agricole in zone urbane o coltivate in modo intensivo, hanno ridotto notevolmente l’habitat dell’ortolano, la specie è pertanto in regresso
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