lunedì 28 luglio 2008

ANCORA TARABUSINI…ECCOLI INSIEME


Grande!!! Gaetano oggi è addirittura riuscito a fotografarne due insime…
Il maschio e…????

sabato 26 luglio 2008

TARABUSINO…TARABUSINA..TARABUSINI…la nidificazione è certa!

Oggi io e Gaetano siamo stati alla Vasca Volano...ormai il Tarabusino sembra mettersi in posa!
Schivo e elusivo non lo è più di certo.
Rimane immobile a lungo per poi involarsi nel canneto…a volte a destra a volte a sinistra…e poi tornare in posa sull’acqua.
Oggi è stata una vera parata.
Prima uno…poi ecco il secondo e poi il terzo…tutti in contemporanea, in punti diversi della वस्का, e tutti dal piumaggio chiaro striato. Quale sarà la femmina? Quale il maschio?
Davvero difficile, anche se dopo diverse osservazione e consultazioni forse siamo riusciti ad identificarli.
E poi…ecco il maschio! Lui un po’ più timido, ci ha regalato brevi voli, da un canneto all’altro e qualche posa sulle canne più esterne.
Bello..davvero bello poter rimanere a lungo, un po’ in disaparte, ad osservare…la natura regala sempre forti emozioni.
Eccola ...una carrelata delle foto più belle scattata da Gaetano













mercoledì 23 luglio 2008

La Vasca Volano non va in vacanza…grazie a Gaetano

Già… mentre io e Matteo latitiamo per motivi diversi, Gaetano continua a regalarci segnalazioni strepitose e scatti unici dalla mitica Vasca Volano.
Ebbene sì…nonostante io abbia sinceramente perso il conto delle specie avvistate alla vasca il fatidico 100 non è lontano e le ultime specie sono decisamente di tutto riguardo e di valore per il riconoscimento dell’area.
Sopra a tutte l’AVERLA CAPIROSSA
L’ambiente della Vasca Volano potrebbe essere il suo habitat, aree aperte di campagna con cespugli ed alberi, ma la forte diminuzione della specie legata a fattori come le trasformazioni proprio degli habitat o l’uso di pesticidi non lasciava molte speranze circa un suo avvistamento .
Invece il 9 luglio 2008, di mattina, Gaetano non credeva quasi ai propri occhi…fortunatamente al suo collo l’inseparabile macchina fotografica: sulla recinzione del lato sud della vasca era posata proprio un’averla capirossa, di sicuro solo di passaggio, ma lo stesso un dato di riguardo in relazione al calo della specie in tutto il paese




Presente anche l'AVERLA PICCOLA, almeno un esemplare maschio e un esemplare femmina, specie non censita durante le uscite dello scorso anno.




Anche lo STRILLOZZO, che come l’averla capirossa nelle zone agricole della Pianura Padana è quasi a livello di estinzione locale, è stato segnalato in più occasioni a partire dal mese di maggio…naturalmente Gaetano l’ha immortalato!!!




Altre specie che via via Gaetano ci ha segnalato , e testimoniato con i soliti sapienti scatti, e che meritano una nota sono:



AIRONE ROSSO


AIRONE BIANCO MAGGIORE


nnnnnnnnnnnnnnnnnbbbbbnnnnnn TORTORA COMUNE



nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnbbbbbnnnnnnnNITTICORA



PIRO PIRO BOSCHERECCIO




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000

CAVALIERE D’ITALIA




ईईई



माम्माम्म
Nel vivaio Gaetano è riuscito a fotografare anche un bellissimo CUCULO...finora sempre solo sentito!



Si conferma la presenza del GHEPPIO con probabile nidificazione, il 29 giugno infatti sono stati avvistati 4 esemplari contemporaneamente.





Avvistato anche il LODOLAIO, ben 3 volte





C’è da osservare che la proliferazione delle alghe ha probabilmente aumentato la presenza di insetti e avvicinato pertanto un maggior numero di acquatici e non.

Infine c’è da annotare una probabile nidificazione del TARABUSINO.
Mentre fino a qualche tempo fa si sono resi visibili solo due esemplari, un maschio e una femmina, Gaetano e il suo amico Dario, il 22 luglio, hanno osservato in contemporanea due esemplari, entrambi dal piumaggio marrone striato ….. che sia davvero una femmina e un giovane?
Naturalmente anche dell’elusivo tarabusino Gaetano ci ha fatto dono di numerosi scatti।





E da ultimo una segnalazione che seppur non recente non è mai stata resa nota tra le righe di questo blog।
Il 27 aprile sempre Gaetano ha visto e fotografato l’ORTOLANO.
Migratore transahariano arriva in Italia a partire da aprile per ritornare nei luoghi di svernamento a settembre. L’habitat prediletto da questo passeriforme è costituito soprattutto da zone aperte con presenza di piccoli boschetti, cespugli, siepi ed incolti.
Purtroppo, come per altre specie, da una parte l’abbandono dei pascoli, con conseguente ritorno del bosco, dall’altra la trasformazione delle tradizionali aree agricole in zone urbane o coltivate in modo intensivo, hanno ridotto notevolmente l’habitat dell’ortolano, la specie è pertanto in regresso