Pettirosso (foto di Dario Porta, 18 dicembre 2010).
Femmina di fringuello (foto di Dario Porta, 18 dicembre 2010).
Pettirosso (foto di Dario Porta, 18 dicembre 2010).
Femmina di fringuello (foto di Dario Porta, 18 dicembre 2010).
Il 14 marzo 2010 sono alla Vasca. Pare incredibile, ma erano mesi che non svolgevo un censimento vecchio stile da queste parti. la procedura è quasi rito. Il primo punto di ascolto è all’ingresso, alla stanga come impropriamente lo chiamo da sempre.
La foto di Gaetano Nava ritrae un picchio rosso maggiore su una betulla, a ovest della Vasca. E' stata scattata il 27 marzo 2010.
Il 27 marzo 2010 nuova tornata di censimento. Questa volta anche il fringuello si esibisce in manifestazioni canore. E il luì piccolo: il suo canto riempie le boscaglie. Il resto sarebbe ordinaria amministrazione se non fosse che, puntando il binocolo verso Cascina Fidelina Doppia, incrocio dei giganti nell’aria. Ma dai. Ebbene sì, per la seconda volta, da quando frequentiamo il sito, la gru compare da queste parti. A essere sinceri, l’osservazione non può essere targata Volano. Le 4 gru 4 sono lontane, tanto che mi occorre il cannocchiale per una identificazione sicura. Il dato è in ogni caso importante, e finirà poi in rete. A occhio sono sopra un settore compreso tra Caponago e Bussero. Tento di chiamare GaeNava che ha da poco lasciato il campo. Irraggiungibile. Intanto le nostre gru sono sparite dalla visuale. 
Il giorno prima Gaetano Nava segnalava una spiumata di fagiano, via posta elettronica:
“Di interessante nella neve tracce di volpe che mi hanno portato a una bella spiumata
di fagiano M.......Pappato completamente..sono rimaste solo un centinaio di penne e piume..
Buona digestione........”
La battuta, un classico, ci sta tutta. Ma non finisce qui.
Il 3 gennaio la neve abbandona prati e campi. Siamo sul posto io e Alberto Confalonieri, altro personaggio nella nostra storia. Facce da Volano. La spiumata è ancora qui.




Un fringuello mangia, vorace all’inverosimile, poco lontano dal bordo della Vasca, dove qualche filo d’erba è rimasto libero dalla neve.Eccola qui…..

Gaetano ci racconta di aver visto qualche topolino uscire dalla neve. Ah, ecco. Per i nostri gheppi la giornata non è poi così magra.
Oggi il nostro fotografo è uscito soprattutto per portare a casa qualche immagine di luci e paesaggi. Di seguito una serie, galaverna compresa.

L’uscita si sta concludendo. Punto il binocolo per le ultime occhiate. “…quello non è un gheppio…”. Un grosso rapace appare in volo nella zona dei capannoni. Si sposta in linea retta, quasi sprezzante. Un astore, caspita! Mica poco: la specie numero 113 dalla fine dell'aprile 2007. Il mistero forse si risolve: i resti di fagiano di cui sopra sono con buona probabilità opera del fiero rapace.
Gennaio è mese di svernanti, di acquatici svernanti. A livello continentale vengono svolti conteggi delle specie presenti nelle zone d’acqua, fiumi, stagni o laghi che siano. L’attenzione è concentrata sulle specie tipiche di questi ambienti, insomma anatrame, folaghe, gabbiani e dintorni. La Volano è entrata di diritto dell’elenco delle aree sottoposte a censimento. Il 16 gennaio ricavo un intervallo di tempo per una breve puntata da queste parti. C’è solo l’ormai abituale bava d’acqua libera. Lì si concentrano folaghe e gallinelle. Dice: ma allora è più facile contare. Minga tropp. Per prima cosa, al mio arrivo i rallidi si spostano rapidamente verso riva, per trovare rifugio. Non pochi, le gallinelle in particolare, si vanno a piazzare in mezzo alla vegetazione, nella striscia di canneto. Ma la recinzione non è lontana? Chiederebbe il profano. Nessun dubbio, ma a spaventare le nostre è l’improvvisa apparizione di una figura alta. Bisogna aspettare un poco, perché si abituino alla mia presenza, e via via riappaiono. Non tutte però, accidenti. Le gallinelle, come è per loro abituale, tendono comunque a rimanere sul bordo della Vasca. Paure e timori c’entrano poco. L’evoluzione ha voluto che le due specie si dividessero spazi e bottino nel modo più equilibrato possibile: all’una specie, la folaga, gli spazi d’acqua più aperti, all’altra, la gallinella, i settori a ridosso delle rive.
Il conteggio si rivela un poco difficoltoso. Buona parte delle gallinelle è raggruppata. Passando con il cannocchiale devo a volte aspettare che muovano le loro teste verso l’alto. Curiosa coincidenza, il tutto avviene non di rado quando l’obbiettivo del cannocchiale le raggiunge. Ripeto più volte le operazioni per sicurezza. Per la cronaca, questi i numeri: folaga 57, gallinella 75-80. Violetta Longoni, coordinatrice per la Lombardia, sarà contenta.
L’immagine qui sotto è di Gaetano, ripresa il 10 gennaio.
Fringillidi: compagni di tante sgambate invernali alla Volano. Li citiamo spesso, vigliacco però se si fan ritrarre come si deve dal nostro fotografo ufficiale. I giorni di ghiaccio e temperature basse li rendono meno diffidenti. È il 17 gennaio: il “Verdone-Day”, così lo chiama il nostro Gaetano. Inutile spiegare il motivo, basta dare una sbignata qui sotto.


Il becco del volatile è lordato dalla terra. “…una foto-documento…”, così la chiamerebbe l’Edoardo Viganò da Villasanta, un mago dell’obbiettivo, da poco convertitosi al mondo delle digitali. Ne vedremo delle belle, sicuramente. Caro Edoardo, ti aspettiamo da queste parti.
Non si fanno invece attendere Edoardo Manfredini e Gianpaolo Corti.
Bel tipo, il Manfredini. Alla Vasca si reca una volta ogni tanto, e quasi sempre butta lì il colpaccio. 23 gennaio 2009, ecco quanto scrive Edoardo alla lista Crosvarenna.
“”””
Breve visita alla Vasca Volano di Agrate B.za durante la pausa pranzo:
23/01/09 12:45- 13:30 Condizioni meteo:Pioggia
Di interessante osservato:
- Moriglione 1 maschio
- Corvi 2 nel coltivo a sud vicino al Canale Villoresi
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Corvo: va registrata come specie numero 114. Ma non è tutto. Lo svernamento del corvo dalle nostre parti ha subito nell’ultimo decennio un deciso calo di effettivi e qualche variazione. Un’indagine parziale svolta da Giuseppe Bogliani (2005) ha mostrato come il numero si sia contratto rispetto agli anni ’80 – ’90. Il corvo è rimasto tuttavia molto fedele ad alcune località storiche (ad esempio nel Lodigiano), dove torna puntualmente d’inverno. Altri siti – Parco di Monza in primis – sono stati completamente abbandonati. Mutamenti climatici? Può darsi, ipotizza il sempre bravo Bogliani. In ogni caso, il dato è di rilievo. Grazie ancora, Edoardo.
Il 24 gennaio altra sorpresa.
La foto mostra una pavoncella, a ritrarla Gaetano. E fanno 115!
25 gennaio: sempre Gaetano all’opera. Ritorna l’albanella reale maschio. Belle foto, bravo Gaetano!

E torna anche l’averla maggiore.
Chiudiamo qui? Nossignori. Tra le Facce da Volano includerei anche Gianpaolo Corti, nostro agente in quel di Vimercate – Concorezzo. La Vasca non dista molto, e Gianpaolo controlla eventuali movimenti sospetti. Ecco quanto racconta alla lista Crosvarenna:
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26 - 01 -09 Vimercate - Concorezzo (dietro le torri bianche)
Oggi, ai turni di mensa ........ dopo aver letto le vostre mail a riguardo ............ speravo di incontrarla ...ma dubitavo ....... invece cosi' e' stato ....sopra gli incolti, dietro agli orti " il maschio di ALBANELLA REALE" mobbato da una cornacchia grigia, che l' ha indirizzata verso la Vasca Volano.
sono contento che come L' averla maggiore "condividano" gli ultimi lembi di natura.
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Per finire, una carrellata invernale, sempre del nostro fotografo ufficiale.

Pettirosso
Scricciolo

Questa la situazione il 23 ottobre 2008, da un'immagine di Luigi D'Amato. Luigi è anche intervenuto, strappando il rampicante, causa prima, per effetto vela, del piegamento della recinzione. Secondo Luigi, i pescatori abusivi hanno ripreso a entrare. Ecco cosa ci ha raccontato il 23 ottobre: "......mi porta ad affermare che sono tornati i pescatori, una zona li vicino è "spianata" segno che qualcuno vi ha sostato, risalendo il pendio, la rete in quella posizione è stata rotta (foto qui sotto n.d.r.) ...nuovo buco quindi."
Ma veniamo a cose più piacevoli. Oggi dominano i pettirossi, qui un esemplare in una foto di Gaetano Nava.
I fringillidi si vedono poco: faranno un'apparizione fugace verso la fine della mattinata. I pettirossi sono invece molto attivi, uno canta ripetutamente dalla cima di un phragmites (la classica canna di palude). Un saltimpalo maschio si mostra sulla recinzione. Annoto anche che ultimamente i passeri sono quasi spariti: nella seconda metà della mattinata 2-3 esemplari faranno un rapido giro dalle parti della Vasca, spaventati dagli spari. Questa scomparsa ei passeri meriterebbe in ogni caso un approfondimento, annoto sul quaderno di campo e mentalmente.
Occhi in alto, occhi in basso: dedico un poco di tempo alle tracce. A ridosso del lato est della recinzione, trovo questi escrementi.
Come si vede, non sono molto grandi e non permettono di riconoscere particolari resti. Meritano successive indagini.
Torno al cancello della Vasca. Il basamento della recinzione lì vicino è un'autentica fabbrica di tracce, borre in particolare. Molto probabilmente questo punto è apprezzato dagli uccelli: una sorta di tavola da pranzo e luogo dove dedicarsi alla digestione con calma. La foto a sinistra mostra il punto: il basamento sotto il cartello giallo. Le altre due immagini mostrano la borra rinvenuta. Non è molto grande, e non sembrerebbe di rapace notturno. Le borre di civette e affini hanno normalmente un aspetto più untuoso. Anche questa traccia merita ulteriori approfondimenti.


Entro nell'area della Vasca. Anche qui le tracce non mancano: un altro escremento con semi di fitolacca. Luogo di ritrovamento: lo scivolo artificiale che porta al bacino d'acqua.
Sul lato est della Vasca, un'apparizione gradita: averla maggiore. Sarà la stessa vista altre volte? Mah.....
Purtroppo spari improvvisi dalla siepe posta lungo il lato sud della recinzione spaventano i volatili. L'averla sparisce. Uno dei cacciatori si diverte a danneggiare un albero, facendo scempio di rami e foglie. Non gli basta uccidere gli animali?


