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giovedì 1 settembre 2011

La Volano al CIO 2011 – Special guest at CIO (Italian Ornithological Congress) 2011





Il Convegno Italiano di Ornitologia è appuntamento classico, ogni due anni, per gli addetti ai lavori. L’edizione 2011 si terrà in quel di Cervia, dal 22 al 25 settembre. Trovate una serie di dettagli sul sito dell’ASOER: http://www.asoer.org/site/
Ci sarà anche la nostra Volano, con un poster, che il comitato organizzatore ha accettato. Una bella occasione – una prestigiosa vetrina, come vuole classica espressione da cronista – per la Vasca più affascinante del mondo.




The CIO (Italian Ornithological Congress) 2011 will be held in Cervia (22nd-25th September) – for more details visit the ASOER website http://www.asoer.org/site/ .




Ci sarà anche la nostra Volano, con un poster, che il comitato organizzatore ha accettato. Una bella occasione – una prestigiosa vetrina, come vuole classica espressione da cronista – per la Vasca più affascinante del mondo.

Questo il titolo del nostro contributo:
“La Vasca Volano: oasi naturalistica in ambiente periurbano. Un progetto tra conservazione, riqualificazione del territorio e didattica in Agrate Brianza (MB).”
Gli autori, oltre al sottoscritto, sono alcuni dei principali protagonisti della nostra storia: Gaetano “GaeNava” Nava (ovvio), Luigi “l’arch” Villa, Luigi D’Amato (Saltimpalo d’Oro 2010), Raffaella Sala (uno dei motori primi di tante vicende), Dario Porta (uno dei nostri fotografi ufficiali) e Paolo Rovelli (un botanico ci vuole sempre).
Ma molti altri sono i personaggi che hanno operato, e operano tuttora, in questi anni: a loro vanno i nostri ringraziamenti.



Our beloved Vasca Volano will be there. Special guest? Not really: a poster has been accepted:
“The Vasca Volano (Agrate Brianza, Monza Brianza District, Northern Italy): an oasis in an urban area. A project covering conservation, land reclamation and education”
Authors: Matteo Barattieri, Gaetano Nava, Raffaella Sala, Luigi Villa, Luigi D’Amato, Paolo Rovelli, Dario Porta.




Qui sotto trovate il riassunto del nostro lavoro.


""""Nata come impianto tecnologico per la sicurezza del bacino del Torrente Molgora e situata in un’area a forte urbanizzazione, la Vasca Volano di Agrate Brianza (MB) ha assunto con il tempo importante valenza ambientale e naturalistica. Oltre allo specchio d’acqua (un rombo di lato 200 m), l’area si compone di ritagli di agricolo, incolti e ambienti marginali. L’Amministrazione Comunale agratese ha dato vita negli ultimi anni ad un progetto complessivo di riqualificazione del sito con l’obiettivo di trasformarla in oasi.
Il percorso si articola su tre capitoli: indagini di campo, progettazione e didattica. Gli studi sul terreno hanno interessato in particolare la componente avifaunistica: rilevamento del ciclo annuale con punti di ascolto e mappaggio (aprile 2007 – giugno 2008), e censimenti in continuum. I risultati sono di sicuro interesse: all’aprile 2011 sono state registrate 139 specie. Tra i nidificanti regolari compaiono tarabusino, averla piccola, canapino, tortora selvatica, saltimpalo; tra gli svernanti, averla maggiore e albanella reale. Il sito costituisce anche significativa area di sosta e di alimentazione per acquatici e rapaci (questi ultimi rappresentati da 9 specie).
Nel corso del 2010 sono stati avviati i primi significativi interventi di riqualificazione. Le sponde della Vasca sono state parzialmente ridisegnate: insenature, settori a bassissima profondità, e promontori avranno lo scopo di incrementare la biodiversità complessiva. Nuove piantumazioni di essenze autoctone hanno l’obbiettivo di creare ulteriori settori a siepi.
Il lavoro non ha trascurato aspetti legati alla sensibilizzazione e alla promozione. Attività didattico-divulgative interessano tutte le fasce di età, e in particolare il mondo scolastico, per un pieno coinvolgimento della comunità locale. L’interesse per l’area tocca anche ambiti extra-moenia: la presenza di specie di rilievo attira osservatori e fotografi da varie parti della Lombardia.""""""



A summary is given below:

""""Built as a safety basin to prevent flooding, the Vasca Volano (Agrate Brianza, Monza e Brianza District, Northern Italy) is becoming an important site for biodiversity. In addition to the basin (a 200 m side rhomb), the area consists of cultivated and uncultivated surfaces, bushes and shrubs.
The town council started a reclamation project, aimed to create a protected area: the program cover fieldworks, restoring processes and education. Censuses and surveys have being carried out for four years. The occurrence of 140 bird species (August 2011) have been reported: among the breeding ones, Little Bittern, Red-backed Shrike, Melodious Warbler, European Turtle Dove, European Stonechat; among wintering ones, Great Grey Shrike and Hen Harrieri. The site may be regarded as important for migrants, waterfowls and raptors (9 species) too.
In 2010, the first restoring actions took place. The basin has been modified: parts of the straight sides became s-shaped, a shallow portion has been created and a small hill has been erected, the aim being to increase biodiversity. Trees and shrubs have been planted.
The program also covers education, involving the whole population; for five years, pupils of the local Primary School have been given practical lessons in the field and in the classroom: an insight into Vasca Volano’s biodiversity and a chance to play a major role in the project.
The area is on the way to become a real hot-spot: birdwatchers and photographers get here from all over Lombardy.""""""




Matteo Barattieri

venerdì 24 dicembre 2010

24 dicembre 2010 - Ufelee fa’ ul to mestee ovvero “Anticipare i tempi”

Fungiatt anzi micologo, ovvero micologo anzi fungiatt. E poi: microscopista, e anche botanico. Sarebbe il caso che ogni tanto il nostro architetto si ricordasse di quella che dovrebbe essere la sua occupazione nel quotidiano. E se ne ricorda, il Luiss Villa, cappello stile western a riparare la crapa.

Ma lasciamo al nostro la parola, che il 15 dicembre 2010 invia al gruppo un messaggio di posta elettronica intitolato, appunto, “Anticipare i tempi”:

“Dovendo documentare, per la Provincia,".. il conseguimento degli obiettivi prefissati... con le immagini riproducibili più significative.." ho riesumato la mia attrezzatura di disegno (pastello, acrilico, acquarello) intervenendo sull'immagine dall'elicottero con lo scopo di rappresentare la Vasca Volano come potrebbe apparire (fra un anno o due almeno) sempre dall'elicottero.”

Alla faccia dei vari programmi informatici ormai patrimonio consolidato, niente di meglio di un sano ricorso ad abilità manuali.

Andiamo con ordine, ma sa diss.
Questa è l’immagine di partenza, ripresa dall’elicottero. Un piacere per gli occhi, per noi appassionati non già di Volano, ma di cartografia e di territorio, del nostro territorio. A parte la golosità che suscita il tutto – uhei, architett, fuori copie di tutto il tuo materiale etichettato Volano: il popolo ha fame –, qualche domanda va fatta. Quando è stata fatta la foto? Da che altezza? Chi erano i fortunati a veleggiare sopra la Vasca più bella del mondo? La parola a Luigi V.

Chi non conosce bene il sito ha tutto il diritto di sorprendersi. Cotanta biodiversità, immortalata dagli obbiettivi di GaeNava e compari esiste grazie in particolare agli sputacchi di vegetazione posti intorno alla Vasca. Pare incredibile, ma è così.

Pastelli e altre strumentazioni ci permettono di vedere in questa immagine una serie di dettagli.

L’immagine, nei desiderata dell’architetto, presenta l’aspetto della Volano dopo una prima fase di maturazione in seguito agli interventi. Tra un anno o giù di lì.
Come si nota, il perimetro della recinzione si è spostato verso l’esterno: le aree aggiunte sono di proprietà del Comune. È stato ridisegnato l’ingresso, e una stradina, utile per i visitatori e gli escursionisti, corre lungo parte del perimetro esterno. Si notano bene le risagomature delle sponde, lavoro che garantisce nuove potenzialità alla Vasca. Il blog ne ha trattato a lungo.
Lunga vita alla vecchia Volano. E un grazie al Luiss Villa, per questo piacevole regalo. Che probabilmente non rimarrà isolato; il nostro promette infatti:

“Quando trovo un po’ di tempo metto in rete anche le altre 10 pagine di foto che completano la relazione finale.”

Alla prossima

Matteo Barattieri

domenica 2 maggio 2010

Aprile 2010 - Luxury Liner: il lungo viaggio continua

Il lungo viaggio della Volano non si interrompe. Continua, a piccoli e grandi passi. Forse non è proprio un viaggio su un transatlantico di lusso, un Luxury Liner, come nell’omonimo brano di Gram Parsons, qui nell’interpretazione di Emmylou Harris.

http://www.youtube.com/watch?v=Jn77ZraSZ8A

”Luxury liner, forty tons of steel
If I don't find my baby now
I guess I never will”
Ma si prosegue. Non è un percorso a vista: la meta è bene o male definita.


“Questa collina s’ha da sistemare”, deve aver sicuramente esclamato Luigi Villa, di fronte all’operato dei nostri Mule Skinner. La collina all’angolo SE avea aspetto via di mezzo tra una piramide azteca e uno ziqqurat: troppo geometrico, troppo distante dai propositi dell’architetto, orientato a dare connotati di naturalità al sito. Su sollecitazioni del nostro, le ruspe mettono ordine, contraddicendo il classico “pesg ul tacun dal buess”.



Le immagini sono di Luigi D’Amato, datate 16 marzo 2010. La penisola a Est, annota Luigi D, è “praticamente fatta”. La seconda foto della sequenza mostra il risultato delle ultime rifiniture.

Il 19 marzo 2010 giungono pali e reti. Luigi D, immancabile sul posto, immortala i materiali al loro arrivo.







Intanto i fioristi latitano. Per l’occasione ci arrangiamo per conto nostro, nella più pura tradizione del rimboccarsi le maniche, tipica delle nostre lande. È il 20 marzo 2010 quando Dario Porta e Gaetano Nava sbadilano sulla sponda occidentale.


"Well, I'm the kind of girl
Who likes to make a livin' runnin 'round
And I don't need a stranger
To let me know my baby's let me down"


(Foto: Luigi D'Amato)

Il risultato non è malvagio. Gli alberi – autoctoni, va da sé – provengono da una scorta in dotazione allo stesso Dario.

Si mobilita anche la Protezione Civile. Il 21 marzo 2010 organizziamo una prova generale sulle sponde della Vasca. Una volta messe a dimora le piante, occorrerà provvedere a adeguate innaffiature: allo scopo potrebbe funzionare, si pronunciano i nostri tecnici, la motopompa in dotazione al suddetto ente. L’impianto passa la prova; getto e portata sembrano andare bene. Anche troppo: ne fa le spese una malcapitata folaga, trovatasi sulla traiettoria dello spruzzo. Poco male: ci vuole ben altro per danneggiarne penne e piume.



Già in un precedente articolo Luigi D ci raccontava dei lavori documentati il 24 marzo 2010.
“... "sotto attacco" su piu fronti.”, ci raccontava Luigi quel giorno. Mentre la ruspa spiana i tracciati di quella che sarà una strada di servizio,

altre macchine provvedono ad installare i pali della recinzione.


Le istantanee sono opera di Luigi D.

Una recinzione intorno alla Vasca? Qualcuno potrebbe avere da eccepire: chiudere un’area alla frequentazione del pubblico non parrebbe idea luminosa. Alternativa percorribile sarebbe invece puntare su un’educazione e una maturazione dei cittadini, senza muri e altri manufatti. Io sono invece totalmente favorevole alla rete; l’argomento merita ampie chiose, cui dedicare un prossimo articolo.

Luxury liner, forty tons of steel
No one in this whole wide world
Can change the way I feel


I lavori per la recinzione proseguono. È sempre Luigi D a fornire una puntuale documentazione. Le foto sono del 29 marzo 2010.

Le ruspe stanno anche definendo il tracciato di una strada di servizio.



Questa cronaca potrebbe risultare ai più piatta, noiosa e ripetitiva. S’adegui il lettore all’atmosfera del gruppo. Ogni capitolar di zolla, ogni martellata su un palo, ogni colpo di ruspa – si perdoni l’abbozzo di lirica da quatar ghej – sono per noi il graduale concretarsi di un progetto, da qualcuno inseguito da più lustri.

Il primo aprile 2010 la cronaca registra un evento che potrebbe però esaltare anche i nostri interlocutori più defilati. ‘Rivan i piant: quelle ufficiali, ovviamente. La giornata non è delle migliori, battuta a metà mattina da pioggia più che vivace. I fioristi lavorano, finchè tiene il tempo, di buona lena.




Le fasce verdi fanno intravvedere un loro primo embrione.



Il 5 aprile 2010 la rete ha un sussulto. Compare una cicogna bianca. Il tutto è documentato da Gaetano Nava. Ottimo colpo: specie numero 129.


Intanto, documenta Luigi D il 6 aprile 2010, proseguono i lavori per la realizzazione dello sterrato e della recinzione.


Tocca anche ai fungiatt piazzare una prima osservazione. Ci pensa, noblesse oblige, l’architetto Villa. Luigi ci scrive il 7 aprile 2010, concedendosi un gioco di parole sopra le righe:

"Buona giornata a tutti.
Alle otto di stamane è "astagnato" (mi sembra giusto anche se inusuale: ammarato sta per mare, allagato (?) per il lago, per lo stagno...) un CIGNO!!!! Non so se è la specie n. 130 ma la sorpresa di tutti i presenti (8 operanti) è stata gradita."

(foto: Luigi Villa)

Confermiamo, Lueiss, è la numero 130.
Solitario, il nostro cigno, come la cicogna di prima…..
"Everybody ought to know what's on my mind
You think I'm lonesome, so do I
So do I"
Il 10 aprile 2010 la Vasca riceve una speciale visita. Sulle rive della Volano arriva una folta rappresentazione della Giunta agratese. Impegni mi tengono purtroppo lontano. Ad immortalare il tutto pensa Luigi D. L’architetto accoglie gli illustri visitatori come si deve, con tanto di documentazioni e carte a portata di mano.

Il 12 aprile 2010 il sito mostra una configurazione prossima a quella definitiva. Meglio di ogni parola basta una documentazione fotografica.
La strada sterrata che corre lungo lato nord e lato est.

Come si nota, una teoria di pali la delimita all’esterno. Lo scopo è intuibile: far capire a trattori e affini estranei che di qui non è il caso.

La recinzione sul lato sud.
L’ingresso è stato sistemato come si deve (vedi sotto). Il cancello è stato spostato a ridosso del gabbiotto della pompa. Il tratto di strada interna aggiunto di fresco servirà per i mezzi che in futuro avranno bisogno di accedere all’area.

Non ci sono solo gradite presenze alla Volano. Più volte ci tocca allontanare pescatori abusivi, il cui basso livello culturale eguaglia senza difficoltà quello di cacciatori e falconieri. Sotto il pelo d’acqua invece si vedono grappoli di pesci gatto. Anche questa non sarebbe presenza gradita: ricordiamo che si tratta di specie esotica particolarmente aggressiva e dannosa per la nostra fauna. Il solito GaeNava documenta il tutto il 14 aprile 2010.


E così ci scrive:
"…..Niente di tutto cio'..solo una marea di babypescigattto appiccicati uno all'altro..
Ci credo che cormorani e aironi alla vasca vanno a nozze..con tutto quel ben di Dio..Sto pomeriggio nei pressi della grata a nordovest saranno stati almeno un migliaio..Senza considerare gli altri sparsi per la vasca.."
"Luxury liner, forty tons of steel
No one in this whole wide world
Can change the way I feel
I've been a long lost soul For a long long time"
Ogni piantumazione che si rispetti abbisogna di acqua. E di fioristi che irrorino le zolle (foto di Luigi D, 15 aprile 2010).



Un salto indietro nel tempo. Riceviamo dalla piattaforma Ornitho un parere da esperti d’alto lignaggio e chiara fama. La bigia sospetta dell’anno scorso è una bigiarella. Specie 86, seguendo l'ordine di apparizione, per la Volano. In altro articolo saremo più completi.

Il contagiri mica si ferma. 18 aprile 2010, parole e musica di GaeNava:
"Un pomeriggio da ricordare.Non sembrerebbe possibile vedere tutta sta "roba" in mezzo al casino di strade e industrie..
Eppure alla Volano capita..
Osservati e uditi oggi:
Albanella pallida femmina(e da sola vale la giornata)
10 mestoloni(5 coppie)
una coppia di alzavole
2 nitticore
1 cuculo
un'upupa nel vivaio
udito il primo usignolo
un torcicollo
2 cutrettole nel campo arato
un codirosso comune maschio
Tralascio le altre 15/16 specie osservate."
La foto dell’albanella è da manuale, perfetta documentazione: specie 131.


Ci sono specie già segnalate che si rivedono volentieri. È il caso dell’ortolano del 21 aprile 2010, fotografato da GaeNava (vedi sotto). Una presenza di tutto rilievo.



Il viaggio continua……
Luxury liner, forty tons of steel
No one in this whole wide world
Can change the way I feel
I've been a long lost soul
For a long long time

Matteo Barattieri

domenica 14 marzo 2010

Settimana dal 6 al 14 marzo 2010 – Cronache dal cantiere

"Hai per caso visto mia moglie?" domandò Edoardo mentre s'accingeva ad andarsene.
"Laggiù nell'area nuova" rispose il giardiniere. "Finiranno oggi la capanna di muschio che la signora ha fatto costruire a ridosso della parete di roccia, di fronte al castello. È riuscito tutto molto bene e piacerà senz'altro a Sua Grazia. C'è una vista stupenda: sotto il paese, un po' a destra la chiesa – e si riesce quasi a vedere al di là del campanile –, di fronte il castello e i giardini."
"È proprio vero" disse Edoardo. "A pochi passi da qui riuscivo a vedere gli uomini al lavoro."
(da “Le affinità elettive” di J. W. Goethe)


La citazione rimanda ai giorni del liceo, quando lo splendido romanzo riempì molte ore da imberbe studentello del vostro cronista. Passati lustri, tornerà prima o poi a riempirne altre, sicuramente: un gioiello della letteratura non ha tempo e ricorre più volte sulle nostre strade. L’amata Volano è però ben distante dal giardino voluto da Carlotta ed Edoardo. Là era il giardino settecentesco proiettato verso stilemi romantici come immagine di un passaggio da un’epoca all’altra. Qui, più prosaicamente, si tratta di dare un briciolo di naturalità alla nostra Vasca. Il disegno dell’architetto prende via via corpo.
Di seguito alcune immagini scattate l’11 marzo 2010.
La nuova montagnetta all’angolo SE, destinata a diventare il rilievo più alto dell’area. Il paesaggio si farà più mosso.

La sponda orientale, arricchita dalla presenza di una corta penisola.


L’ansa all’angolo SW, delimitata da due corti promontori. Quest’angolo raccolto ha un suo fascino, il fascino del piccolo. Quali specie arriveranno per prime? Forse questa parte non è molto estesa, d’altronde dobbiamo arrangiarci con quanto ci permettono disegno e funzioni del luogo.
L’interno dell’ansa, con la massicciata. La scarpata è ancora da completare. Come detto prima, il piccola baia non copre un’area molto alta.

La penisola sul lato occidentale è ormai cosa fatta.

Manca la vegetazione. Aspettiamo i giardinieri. Intanto la mente prova a immaginare gli sviluppi futuri. Purtroppo, sappiamo che dovremo difenderci dagli attacchi di chi non vuole queste trasformazioni e sarà pronto a danneggiare il lavoro di mesi e di anni. Facile indovinare quali possano essere i nostri nemici. Vigiliamo sin da ora, magari dalla cima della nuova montagnetta, che permette di dominare tutta l’area, come si vede in questa immagine del 14 marzo 2010.

E ci sarà da mettere in posto la nuova recinzione. Della vecchia è rimasto ben poco.

(foto: Luigi D'Amato, 9 marzo 2010)

Sentiamo Luigi D’Amato, che in un messaggio del 9 marzo 2010 ci spiega che:
""""la recinzione è stata tolta ad eccezione di alcuni metri all'altezza della sala pompe dove presumibilmente si creerà un piccolo piazzale e verranno messi i cancelli.""""

Qualche resto della recinzione è rimasto sul suolo, qua e là, in attesa di essere rimosso. Si scatenerà una caccia al cimelio? Chissà, magari un’asta tra gli affezionati paladini della Volano permetterebbe di raccogliere qualche fondo. Il sottoscritto – e con lui pochissimi altri eletti – può vantare di possedere le chiavi dell'ormai caduto in disuso cancelletto, per il momento articolo inservibile buono per il dimenticatoio, tra qualche anno, forse, storia.

Matteo Barattieri

sabato 6 marzo 2010

28 febbraio – 5 marzo 2010 Nella terra, nel fango tra presente e lampi di memoria di sfera e biroeu

“Clarice Starling: Tutti quei dettagli a memoria, signore?
Hannibal Lecter: La memoria, agente Starling, è quello che ho al posto di una bella vista”
(dal film “Il silenzio degli innocenti)


La Volano va. Fango e terra, pioggia e sole: i lavori proseguono. I camion continuano a trasportare materiale, che la ruspa sparge, trascina, sposta. Lueiss Villa non manca di presenziare alle operazioni con qualche puntata. Da buon progettista sbotta la sua insoddisfazione più volte: diaul d’un architett, mai cuntent. In effetti, questa la critica che possiamo muovere ai nostri Mule Skinner, scavi e riporti di terra hanno forma un po’ troppo regolare. La natura, pur governata dalle matematiche, non ama molto i righelli. I nostri operatori, del resto, sono abituati a normale vita di cantiere, e hanno minore sensibilità per forme prossime a quelle naturali. Poco male, impareranno. Intanto si stanno abituando ad osservare (e riconoscere) qualcuno dei nostri volatili.
Un altro Luigi (D’Amato) mette mano alla remada. Scopo del lavoro, come detto da altre parti, è liberare gli alberi che, crescendo, si sono fatti tutt’uno con la recinzione. Mica da poco. Il 28 febbraio 2010 Luigi ci avvisa:

“”” Queste le piante liberate questa mattina, siamo all'80% . “”””

Le foto qui sotto documentano l’operato del nostro. Grande Luigi!


(foto: Luigi D'Amato, 28 febbraio 2010)


Terra e fango, fango e terra. Chi fa delle scienze naturali disciplina da praticare all’aperto non teme, anzi ricerca, il contatto diretto, piedi e mani, con siffatti elementi primigeni.
In più punti, il nostro sito ormai non è che una distesa di zolle, che porta la mente verso contesti un poco differenti: percorsi della mente, percorsi della memoria, sempre attivi.





(Foto Luigi D'Amato, in alto 2 marzo 2010, in basso 3 marzo 2010)

“Campo di patate”, soleva dire S., compagno di tante battaglie dietro un pallone anni fa. Dei due, l’unico che prosegue regolarmente e immancabilmente a inseguire la sfera che fu di cuoio è il sottoscritto, avendo S. abbandonato da tempo, a quanto mi risulta. Campo di patate era espressione gergale per indicare i terreni coperti non da tappeto verde ma da un ammasso colloso di terra intrisa d’acqua. Erano condizioni che ci permettevano una curiosa gara a chi finiva più masarato e lercio di palta. E permetteva a chi scrive di effettuare uno dei suoi numeri preferiti: l’intervento in scivolata, rigorosamente con il piede sinistro. Eseguito secondo canoni precisi: inseguimento dell’avversario, ricerca del momento giusto, volo rasoterra con angolo appropriato rispetto alla direzione di movimento dell’avversario, aggancio del pallone con il collo del piede. Al malcapitato rimangono due alternative: saltare oppure impattare con la sfera e il mio piede, e rotolare in avanti.

I gabbiani sembrano gradire la distesa bruna, ottimo luogo per posarsi e riposare al sole. E cercare qualche preda tra le zolle smosse.

(Foto Luigi D'Amato, 2 marzo 2010)

Altri si dedicano alla pesca, come spiega Luigi D. Uno dei gabbiani….
“”””””””””””””””
….il solito "pescatore abusivo" che esce dall'acqua con 3 etti di pesce gatto nel becco
”””””””””
Non sono gli unici a frequentare la terra libera. Qui due germani fotografati da Gaetano Nava il 2 marzo 2010.

Continuando nei percorsi della memoria calcistica, immancabile riandare alla stagione 1978-’79. Nottigham Forest – Colonia, semifinale di Coppa Campioni, gara di andata. Terreno infame e un’infinita teoria di emozioni: quando il calcio professionistico era ancora fenomeno dai toni popolari e i calciatori normali esseri umani. Magia di internet, il tutto rivive grazie a youtube, immancabile. Si potrebbe disquisire a lungo – se ne stanno occupando diversi intellettuali e saggisti – sull’attuale rapporto tra memoria e condizioni al contorno, sotto l’influenza della rete web. Meglio limitarsi a vedere (e rivedere) quanto ci è offerto di quella che per me rimane la più bella partita di sempre. Ecco qui, per complessivi 25-30 minuti circa; ovviamente, visione interdetta a chi non sia del ramo, e astenersi perditempo:
parte 1
parte 2
http://www.youtube.com/watch?v=7t8cgQcNRsU&feature=related

Curioso come, dopo decenni, molti dettagli siano ugualmente ancora vivi nella mente, youtube o meno.
Terra e palta, palta e terra…
Il 5 marzo 2010 Gaetano Nava fa un giro di controllo.
I lavori non smettono. Lasciamo i commenti a GaeNava.
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Giro alla vasca oggi pomeriggio,una mezzoretta a fare le veci di Luigi..Calma piatta..Nessun mezzo all'opera.
La fisionomia della vasca a secondo della visuale sta cambiando..piu' piacevole.
Credo che all'angolo sudovest abbiano terminato..E' stata inserita una specie di massiciata..anche se rimane cosi' non è male..
La recinzione vecchia è stata tolta quasi tutta...
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Le foto che seguono sono di Gaetano (5 marzo 2010)
Lato ovest

Lato est, visto da nord

Lato est, visto da sud.

Lato ovest, si vede la massicciata all'angolo sud-ovest.

La massicciata servirà come base per creare poi un tratto di sponda verticale per martin pescatore e, magari, gruccione. Non male l’impatto visivo delle penisole; quando si assesteranno e saranno coperte dalla vegetazione il paesaggio si farà ancora più interessante. Ora mancherebbero le piantumazioni.
Matteo Barattieri

domenica 28 febbraio 2010

25 febbraio 2010 – Attacco all’angolo SE. Un gruppo di tecnici

Altra giornata storica. Oggi, 25 febbraio 2010, tocca all’angolo SE. La mattina Luigi D. è sul posto. Ci scrive:
“””””””””””
Ciao a tutti,
visti gli impegni pomeridiani, il "giro" alla vasca l'ho fatto di mattina.
Evvaiiiiiii ruspista, questa mattina i camion erano 8, si viaggia, si viaggia. Anche il lato sud ovest è quasi pronto, mi è stato riferito che la "finitura" la faranno la prossima settimana quando inizieranno un cantiere a Ornago, parlano di ottima terra di cultura.
Nel frattempo il lato sud - est è stato aperto, devono preparare la strada di cantiere e poi si inizia...
Per un paio d'ore ho continuato col taglio della rete, rimane ancora qualche pianta, spero di terminare prima che venga "strappata".
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(foto: Luigi D'Amato)

Nel pomeriggio sono io in loco, con le classi 4°B e 4°c della Scuola Primaria di Agrate. Non manco di guardarmi intorno. L’angolo SE è ormai definitivamente attaccato.


Il canneto alla base della sponda non viene però scalfito. Ne abbiamo discusso durante le nostre riunioni. Il canneto presente qui costituisce la frazione più estesa di tutta la Vasca. Il tutto all’unanimità. Per chi ci segue da lontano, val la pena di aprire una parentesi. Frequento e ho frequentato diversi gruppi e comitato dediti alla causa ambientalista. Senza nulla togliere agli altri, nei quali bazzicano e han bazzicato persone di sicuro spessore, mosse da grande passione, devo dire che il gruppo Volano si caratterizza per l’approccio tecnico. Ogni discussione viene affrontata con spirito quanto più possibile scientifico, lontano da ogni integralismo ambientalista, spesso fuorviante e foriero di derive pericolose. Insomma, per chi vive questi argomenti con passione e un pizzico di competenza operare in questo ambito costituisce l’ideale. E il divertimento, ve lo assicuro, non manca. Il tema meriterebbe un articolo a parte. O, magari, interventi di altri membri del nostro gruppo. Aspetto oltremodo gradito: non abbiamo mai pensato di dar vita a una vera e propria associazione, che per me sarebbe stata l’ennesima, avendone lo scrivente fondate a grappoli. In poche parole, informale e pragmatico è bello.

Matteo Barattieri