martedì 17 gennaio 2012

Un gennaio molto strano...

Mah..Vai alla vasca i primi di gennaio e..non sembra neanche gennaio.
Ti aspetti le belle gelate e galaverna a tutto spiano e invece..
L'8 trovi una "bella" Tartaruga guance rosse,
tranquilla e beata a prendere il sole sul muretto.

Vai un po' piu' avanti e l'orecchio nota il canto di una Cinciallegra.
Intanto all'occhio non scappano delle mosche e una Vanessa io
a scaldarsi sui sassi..
Il pensiero gia' volge alla primavera.

Pero'..pero'..
Bastano pochi giorni e..tutto cambia.
Si ritorna nella norma stagionale.







Vasca ghiacciata,galaverna e...i nostri condomini a cercare di sbarcare il lunario
in tutti i modi.
Qualcuno è sparito...Folaghe e Gallinelle,legate alla ricerca del cibo
nell'acqua sono migrate in posti con piu' opportunita' di approvigionamento.

Pero' qualche stoico resiste...






 Airone cenerino,Germani reali,Fringuello,Migliarino di palude e Verdoni.

Periodo duro ultimamente per noi affezzionati,siamo abituati ad andarci e tornare a volte un po'
mortificati perche' c'era poco da vedere.

Pero',siccome siamo alla vasca,vuoi che non capiti qualche sorpresa??

Capita..capita..



Un bel Tarabuso.

Abituato a vederlo in luoghi con canneti molto piu' estesi e con piu' risorse alimentari,
la cosa mi ha lasciato stupito.

Quello che  non mi stupisce piu' è vedere che i soliti idioti
continuano a scaricare presso la vasca ogni genere di rifiuti.

Presso i blocchi oggi c'erano:
2 gomme d'auto,qualche lampada al neon,lastre di vetro rotte,
latte di vernice vuote,sacchetti pieni d'immondizia ecc..

Tralascio di mettere le foto per non offendere
quelle sopra..

Ciao Gae









giovedì 8 dicembre 2011

Dicembre 2011 - Riparte Ornitho Operazione Svernanti e non ho niente da mettermi (forse)


Esistono anche i blog di servizio. Riparte l’avventura lanciata dalla piattaforma Ornitho (http://ornitho.it/): la realizzazione di un Atlante Ornitologico Italiano. E ci siamo anche noi dalle lande monzesi e brianzole. I blog “La Voce della Volano” e “Tracce di Natura nel Parco di Monza” seguiranno i lavori, e saranno a disposizione per comunicazioni varie.

Cominciamo dalla riunione di lunedì 5 dicembre 2011. Presenti, oltre al sottoscritto: Checco Ornaghi, Massimo Brigo e Andrea Galimberti. Quest’ultimo ha il ruolo di referente locale, leggi per la nostra Provincia, per la piattaforma Ornitho.

I coordinatori di Ornitho hanno suddiviso il territorio in particelle quadrate aventi lato pari a 10 km, all’interno delle quali è stata ricavata una griglia di celle quadrate (lato 1 km). Per ogni particella sono state individuate 4 celle prioritarie da coprire con censimenti della durata di circa 1 ora su un tratto da percorrere a piedi lungo 1 km. Per il resto delle particelle si potranno raccogliere dati in modo più libero.

Roberto Lardelli (uno svizzero, pensa te), responsabile del progetto Ornitho ci ha segnalato, per quest’anno, le seguenti particelle da considerarsi fondamentali per la nostra Provincia:

32T NR05

32T NR15

32T NR24

32T NR25

32T NR35

Contestualmente, Lardelli ci ha spedito l’elenco, per ogni particella 10x10 km, delle specie censite lo scorso inverno. Lo scopo è individuare quelle specie che mancano pur essendo note come presenti (o potenzialmente tali). Il nostro lavoro per quest’inverno assume contorni più definiti. Da un lato dovremo coprire le celle 1x1 km prioritarie fin qui non toccate. Dall’altro lato, individueremo per ogni particella 10x10 km gli ambienti più interessanti per sottoporli a operazioni alle operazioni di censimento. Dove sarà il caso, percorreremo degli itinerari. Non è finita: uno degli obbiettivi centrali sarà andare a cercare le specie mancanti (vedi sopra), basandoci sulle nostre conoscenze relative al territorio e agli uccelli.

Analizziamo la situazione al momento. Il sottoscritto lo scorso inverno (2010-2011) ha coperto i seguenti settori:

Celle 1 x 1 km fatte lo scorso inverno

32T NR15 tutte le 4 celle 1x1 km prioritarie

32T NR24 tutte le 4 celle 1x1 km prioritarie

32T NR25 tutte le 4 celle 1x1 km prioritarie

32T NR35 le celle 2 e 49

inoltre

32T NR26 Lecco

la cella 2 è in Prov MB (fatta)

32T NR36

la cella 2 è in Prov MB (fatta)

Siamo quindi a buon punto.

Durante la riunione ci siamo divisi le aree di competenza, su questo tornerò poi.

Ricordo che su richiesta posso far avere le carte in scala 1:6000 delle varie celle, ricavate dalla Carta Tecnica Regionale.

E il Parco di Monza? E la Volano? Ci sono, ci sono: e saranno debitamente coinvolti dai nostri censimenti.

Alla prossima, alla cronaca del lavoro sugli svernanti, alla cronaca delle attività di campo.

Matteo Barattieri

venerdì 2 dicembre 2011

Il naturale proseguo...Micologico e naturalistico 2-12-11

Dopo l'uscita di venerdi' scorso, il naturale proseguo dell'iniziativa,non poteva che portare
gli  studenti delle prime medie alla sede del Micologico naturalistico.

Un bel pomeriggio passato nel mondo della microscopia.

Alcuni dei reperti raccolti alla vasca sono stati sapientemente trattati dai nostri esperti e
mostrati agli studenti,grazie anche all'ausilio di fotocamere collegate ai microscopi.
E' stato molto piacevole vedere l'interessamento degli alunni in ogni fase di preparazione,elaborazione e spiegazione di quello che passava davanti ai loro occhi in tempo reale.

Sotto una breve carrellata di foto..










Qualcuno l'ho visto un pochino preoccupato..

Probabilmente si stava chiedendo:
Ma se bevo l'acqua,mi bevo anche quelle specie di mostri che girano sullo schermo???

Tranquillo,quella è acqua della vasca(uno stagno),quella del rubinetto è meglio della coca cola..

E' 52 anni che la bevo...e sono ancora qui... 





venerdì 25 novembre 2011

Uscita scuole medie 25-11-11

       Una breve carrellata fotografica dell'uscita odierna con gli alunni delle medie di Agrate B...













                            Didattica sul campo e..qualcun'altro  interessato all'uscita...



martedì 11 ottobre 2011

11 ottobre 2011 Il primo tordo – October 11th 2011 The first Thrush


Le temperature anomale non devono farci dimenticare i normali cicli naturali, cui gli organismi rispondono seguendo in modo particolare non già le temperature ma le variazioni dell’inclinazione dei raggi del sole. Autunno: momento di migrazioni. Tra i classici uccelli in movimento in questo periodo, il tordo bottaccio è uno dei più regolari. La prima segnalazione per la stagione spetta a Massimo Brigo e Italo Magatti, il 7 ottobre 2011. Un grazie a Massimo e Italo, e un invito a frequentare ancora la Volano.

Despite the temperatures outside, it is Fall. Living beings respond not only to temperatures ma to seasonal changes in Sun rays inclination too. Fall – American English for Autumn – means migration. Many species move southwards, for some of them our Volano is a good stopover site. The Song Thrush is enlisted among our regular migrants: in October and November it can be watched on fields and trees. The first Song Thrush has been recorded (on October 7th 2011) by Massimo Brigo and Italo Magatti. Every now and then they get there; than you, Massimo and Italo, and keep on visiting our hotspot.

Matteo Barattieri

11 ottobre 2011 La Volano al CIO: il nostro poster - October 11th 2011 Our poster for CIO 2011


Foto: Gaetano Nava

Qui di seguito il testo del poster presentato al Convegno Italiano di Ornitologia di Cervia (22-25 settembre).

Our poster for the Italian Ornithological Congress 2011 (Cervia, September 22nd – 25th 2011).

La Vasca Volano: oasi naturalistica in ambiente periurbano. Un progetto tra conservazione, riqualificazione del territorio e didattica in Agrate Brianza (MB).”

Matteo Barattieri, Gaetano Nava, Raffaella Sala, Luigi Villa, Luigi D’Amato, Paolo Rovelli, Dario Porta

Summary

Built as a safety basin to prevent flooding, the Vasca Volano (Agrate Brianza, Monza e Brianza District, Northern Italy) is an important site for biodiversity. In addition to the basin, the area consists of cultivated and uncultivated surfaces, bushes and shrubs.

In 2007, the town council started a reclamation project, aimed to create a protected area. Censuses and surveys have being carried out for four years. The occurrence of 140 bird species (August 2011) have been reported: among the breeding ones, Little Bittern, Red-backed Shrike, Melodious Warbler, European Turtle Dove, European Stonechat. The site may be also regarded as important for migrants, waterfowls and raptors.

In 2010, the first restoring actions took place; the basin has been modified: parts of the straight sides became s-shaped, a shallow portion has been created and a small hill has been erected, the aim being to increase biodiversity. Trees and shrubs have been planted. The program also covers education, involving the whole population. The area is on the way to become a real hot-spot: birdwatchers and photographers get here from all over Lombardy.

Area di studio, progetto e metodologie

L’area è situata nel territorio del Comune di Agrate Brianza (MB), in zona industriale; è delimitata a nord dalla Strada Provinciale SP 121, a sud dal Canale Villoresi, a ovest dalla Strada Provinciale SP 121 e da una strada di collegamento Agrate – Carugate, a est da settori agricoli e vivai. La quota del piano campagna è compresa tra 155 e 160 m sul livello del mare. Il sito è posto sul Livello Fondamentale della Pianura, aree subpianeggianti generate dalla deposizione di conoidi fluvioglaciali (qui in particolare del Lambro/Molgora). L’elemento paesaggistico di maggior rilievo è costituito dalla Vasca Volano: perimetro rombico (200 m di lato); superficie 40.000 mq; profondità massima, in condizioni di piena, di 6 m; fondo posto a 8 m sotto il piano campagna. L’impianto è stato realizzato negli anni ’80 come parte della rete fognaria, e soprattutto come impianto tecnologico per la sicurezza del bacino del Torrente Molgora; le acque presenti sono quasi esclusivamente di origine meteorica.

Il bacino si trova idealmente al centro dell’area. Il territorio è costituito da coltivi (cereali in prevalenza), prati stabili e incolti. Fasce e chiazze ad arbusti e siepi risultano presenti in modo localizzato; pur poco estesi, tali ambiti rivestono importanza: contribuiscono ad arricchire la biodiversità, così come una piccola altura, costituita da terra di riporto. I settori a est sono costituiti da vivai a piante d’alto fusto. Le sponde della Vasca presentano fasce a vegetazione acquatica, di spessore non superiore ai 3-5 metri: Typha latifolia e Phragmites australis.

A partire dal 2007 il Comune di Agrate Brianza (MB) ha dato vita ad un progetto di riqualificazione dell’area, articolato su tre capitoli: censimenti ed indagini naturalistiche, interventi di rinaturalizzazione e di parziale ridisegno, attività didattiche e divulgative rivolte alla cittadinanza.

Una prima fase di indagini ornitologiche è stata svolta tra il 28 aprile 2007 e il 7 giugno 2008: sono state effettuate uscite con cadenza quindicinale; i dati raccolti sono stati integrati da altre osservazioni occasionali e da uscite integrative fatte nel periodo sopra indicato. Per impegni dei rilevatori, non sono state effettuate uscite tra il 9 giugno 2007 e l’inizio dell’agosto 2007.

Dal 2007, l’area è costantemente visitata da rilevatori e birdwatcher, anche più volte nel corso di una settimana: è possibile avere di conseguenza una fotografia in continuum della comunità ornitica e della sua evoluzione. Le caratteristiche del paesaggio favoriscono il lavoro di terreno: estensione limitata, quasi totale assenza di ostacoli visivi, disturbo acustico in genere molto limitato, frequentazione antropica molto bassa e di scarso impatto (fatta eccezione per cacciatori e pescatori abusivi).



La comunità ornitica

Nei quattro anni di osservazioni sul campo sono state rilevate 141 specie; la relativa fenologia, aggiornata all’agosto 2011, è illustrata dalla tabella (vedi colonna sul lato destro della pagina). 30 specie hanno status di nidificanti, i cui 9 probabili, 21 certe. La comunità dei nidificanti comprende taxa di sicuro interesse, legati ad ambienti agricoli e ad ambiti marginali, e in molti casi soggetti a preoccupanti decrementi (Campedelli et al., 2009; Rossi et al., 2009; Fornasari et al. 2001, 2004): averla piccola, saltimpalo, tortora selvatica, allodola; la presenza di queste specie è da considerarsi regolare. Lo specchio d’acqua registra il tarabusino tra i nidificanti regolari. Tra i nidificanti, 8 godono dello status di SPEC3, 1 di SPEC2. Per alcuni uccelli che si riproducono in settori limitrofi (11 specie), la zona della Volano costituisce abituale fonte di cibo.

Va segnalato altresì come tra i nidificanti compaiano alcune delle 14 specie di Passeriformi segnalate da Fornasari et al. (2005), per le quali l’Italia ha particolare responsabilità dal punto di vista della conservazione. L’area svolge quindi un ruolo ecologico significativo e strategico in un territorio a forte urbanizzazione. I contingenti delle specie nidificanti sono tuttavia molto bassi (da 1 a 2-3 coppie); fattore decisivo è la limitata estensione dell’area: ne consegue un alto rischio per molte popolazioni, in presenza, ad esempio, di perturbazioni ambientali. I rischi sono accresciuti dall’assenza di qualsiasi misura di tutela su questa parte della Brianza Monzese; gli unici vincoli sono rappresentati dalle misure di sicurezza che insistono sull’impianto tecnologico (la Vasca): la presenza di una rete intorno il bacino assicura un minimo di protezione.

Nel periodo invernale, l’area diviene poco appetibile per le specie ornitiche, a causa dell’insufficiente presenza di risorse alimentari – nei periodi più freddi la Vasca arriva anche a ghiacciare quasi completamente –, e il disturbo da parte dei cacciatori, enfatizzato dalle limitate superfici coinvolte.

Durante le stagioni migratorie, l’area offre rifugio e punto di sosta a diverse specie; anche in questo caso, come per il periodo di nidificazione, non si registrano numeri di particolare rilievo.

Il progetto di riqualificazione

Partito nel febbraio 2010, il progetto di riqualificazione della Vasca Volano si prefigge una serie di obbiettivi:

- (ri)naturalizzazione dell’area;

- incremento della biodiversità;

- ricostituzione di brani del paesaggio agricolo tradizionale.

I primi interventi sono consistiti nel ridisegno del perimetro della Vasca e nella piantumazione di essenze. Le sponde del bacino hanno assunto in parte un andamento sinuoso, con l’obbiettivo di rendere più vario e mosso il paesaggio; in un settore è stata creata una fascia ad bassissima profondità per favorire le specie che amano questi ambienti, nel settore interno alla recinzione è stata ricavata una piccola altura. Le piantumazioni hanno privilegiato essenze autoctone e piantine forestali; alberi e arbusti sono stati messi a dimora secondo un andamento a chiazze e fasce allungate, allo scopo di dar vita a siepi ed ecosistemi affini: le limitate superfici in gioco sconsigliano del resto la creazione di zone boschive.

Le operazioni fin qui svolte costituiscono solo una prima parte dell’intero progetto; decisiva potrà risultare l’acquisizione, anche parziale, delle aree esterne al perimetro della recinzione. Tra i punti salienti ancora da realizzare vi sarà la creazione di una roggia che alimenti la Vasca con acqua (di buona qualità) del vicino Canale Villoresi: il rivo potrà assicurare maggiore ossigenazione al bacino e favorire interconnessioni con altri siti.

Ad oltre un anno dagli interventi sopra descritti si può registrare come la comunità ornitica non abbia subito particolari modifiche. Nel dettaglio, l’elenco, e il relativo numero di coppie, dei nidificanti è rimasto invariato.

La didattica

Un progetto didattico quinquennale ha coinvolto un’interclasse della Scuola Primaria di Agrate Brianza, le 3 classi interessate hanno dedicato, per tutta la durata del ciclo, incontri in aula e uscite sul campo alla Vasca Volano. L’area è divenuta laboratorio all’aperto per esercitazioni dedicate alle discipline naturalistiche. Di più: gli alunni hanno seguito le trasformazioni cui è stata soggetta la Vasca e il progetto promosso dalla Giunta agratese. Le classi hanno anche fornito un diretto contributo ai progettisti, raccogliendo dati di terreno e facendo a loro volta ipotesi per il futuro dell’area. A conclusione del ciclo, gli alunni hanno altresì realizzato un opuscolo informativo rivolto ai futuri visitatori e alcuni nidi artificiali per insetti.

Ad integrazione del lavoro didattico sono state organizzate uscite rivolte a tutta la cittadinanza.




Conclusioni

L’area della Vasca Volano costituisce un importante frammento di biodiversità in un territorio fortemente antropizzato ed urbanizzato. Si caratterizza per la presenza di importanti taxa, tipici di aree agricole e marginali (ambienti da tempo in sofferenza in gran parte dell’Europa) quali saltimpalo, allodola, averla piccola e tortora selvatica, e, in subordine, di settori umidi (tarabusino). Per la configurazione della comunità ornitica, costituisce uno dei molti esempi di settori non interessati da misure di salvaguardia ma meritevoli di tutela e valorizzazione. Come da tempo sottolineato (vedi tra gli altri Campedelli et al. 2010), la rete delle aree protette non risulta di per sé sufficiente alla protezione della biodiversità e a garantire continuità a cicli naturali.

Gli studi svolti sull’area sottolineano la bontà delle scelte della Giunta agratese, volte a trasformare il sito in oasi. Il progetto di riqualificazione e (ri)naturalizzazione – meritevolmente sorretto da proposte di divulgazione e didattica rivolte alla cittadinanza anche extra moenia – è tappa obbligata, non bastando la mera tutela ad assicurare un futuro al sito. Va altresì rafforzato il ruolo dei corridoi ecologici limitrofi; in questa direzione si inquadra, e va promosso, l’ipotizzato inserimento dell’area all’interno del perimetro del Parco del Molgora, accompagnato da un raccordo con la vicina Oasi WWF di Carugate.

Ringraziamenti

Gli autori ringraziano le docenti e gli alunni della Scuola Primaria di Agrate Brianza che hanno partecipato al progetto didattico, l’Amministrazione Comunale di Agrate Brianza (MB), il Gruppo Micologico Ercole Cantù di Agrate Brianza (MB), e tutti gli appassionati che hanno contribuito al lavoro, fornendo osservazioni, dati e immagini.

Bibliografia

Campedelli T., Tellini Florenzano G., Sorace A., Fornasari L., Londi G., Mini L. 2009. Species selection to develop an Italian farmland bird index. Avocetta 33: 87-91

Campedelli T. Tellini Florenzano G., Londi G., Cutini S., Fornasari L. 2010. Effectiveness of the Italian National Protected Areas System in Conservation of Farmland Birds: a Gap Analysis. Ardeola, 57 (Especial): 51-64.

Fornasari L., de Carli E., Brambilla S., Buvoli L., Maritan E., Mingozzi T., 2001. Distribuzione dell’avifauna nidificante in Italia: primo bollettino del progetto di monitoraggio MITO2000. Avocetta, 26: 59-115.

Fornasari L., de Carli E., Buvoli L., Mingozzi T., Pedrini P., La Gioia G., Ceccarelli P., Tellini Florenzano G., Velatta F., Caliendo M.F., Santolini R., Brichetti P., 2004. Secondo

bollettino del progetto MITO2000: valutazioni metodologiche per il calcolo delle variazioni interannuali. Avocetta, 28: 59–76.

Fornasari L., De Carli E., Brichetti P., Puglisi L., Pedrini P. 2005. Responsabilità dell’Italia nella conservazione dei Passeriformi e di altri uccelli comuni. Avocetta, 29: 92.

Rossi, P e Trisorio A. (a cura di) 2009. Introduzione al Farmland bird index. In: http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1016Patrizia


domenica 11 settembre 2011

11 settembre 2011 Una lista, magia delle liste – September 11th 2011 There’s something magic in a list


Bacigalupo, Ballarin, Maroso: un endecasillabo, un pezzo di storia. Anche chi non mastica calcio riconosce, favorito magari dall’anagrafe, i primi tre nomi che compongono la formazione del Grande Torino. Fascino, magia di liste ed elenchi. E alla memoria di noi appassionati della pedata la storia fornisce innumerevoli sequenze di nomi, rigorosamente a gruppi di 11, superando barriere di schieramenti: anche il sottoscritto, pur dell’altra sponda, è in grado di completare la sorta di mantra che comincia con Sarti, Burgnich, Facchetti. Il tutto lontano da sforzi e fatiche mnemoniche.

Musicalità degli elenchi: nel capolavoro Lolita – che faciloneria e superficialità catalogano come analisi di una perversione laddove abbiamo invece lo sguardo lucido di un europeo sull’America dell’epoca vista dall’interno –, Humbert indugia sulla lista che compone la classe (“un poema, un poema”) di Dolores Haze. Per chi scrive, gli elenchi rappresentano inesorabile e inaggirabile attrazione, al limite del patologico: conoscendo la mia passione, anni fa un’amica, dotata di buona dose di umorismo, mi regalò l’orario dei treni.

Il naturalista è uomo che classifica e cataloga: inevitabile debba destreggiarsi e comporre liste di specie o di altri soggetti; sottile piacere di raggiungere un punto di arrivo per il nostro operato. E una lista non può mancare alla nostra Volano. Di volatili, va da sé. La trovate sulla colonna di destra, sotto il titolo "LISTA DELLE SPECIE DI UCCELLI AGOSTO 2011 - CHECKLIST OF THE BIRDS AUGUST 2011".Sono raccolte tutte le 141 specie che han fatto fin qui la nostra storia; accanto al nome, trovate la fenologia: il termine indica lo status della specie (nidificante, migratore…ecc…). Nel mettere insieme il tutto ha avuto ovviamente un ruolo, con preziosi suggerimenti, l’inossidabile GaeNava. Ma sa diss? Buona lettura.



Banks, Cohen, Wilson. Not so difficult to go forward: the 1966 England football line-up should be famous. There is something magic and fascinating in lists. Football fans have a real mine, provided by history; memory and heart keep a real catalogue, without barriers: even Spurs’ fans can write down the most ever celebrated Arsenal defence – i.e. Dixon, Adams, Bould, Winterburn. There is music in lists: in the masterpiece Lolita – by the way, not just the journal of a pervert but the American diary of an European, a superb portrait of USA from its very heart – Humbert describes the names making up Dolores’ class as a “poem”. I do love lists, and I admit there is something pathological in it: some years ago, a friend of mine gave me as birthday present the railway timetable – “you like list, don’t you?”, she told me.

Natural history is an endless catalogue of names and so on. Our Volano should be given its own lists, of birds for instance. You will find the link on the right side of the page (LISTA DELLE SPECIE DI UCCELLI AGOSTO 2011 - CHECKLIST OF THE BIRDS AUGUST 2011): the checklist of bird species updated in August 2011, with phenology and with special thanks to GaeNava for his thoughtful reviews.


Matteo Barattieri