Visualizzazione post con etichetta censimento svernanti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta censimento svernanti. Mostra tutti i post

domenica 23 gennaio 2011

13 gennaio 2011 - Censimento IWC January 13th 2011 IWC

Come tutti gli anni, a gennaio, eccoci mobilitati per l’IWC, conteggio internazionale degli uccelli acquatici. Le aree umide di maggior interesse vengono coperte da legioni di rilevatori, armati di taccuino e ottiche. C’è chi al Delta del Po ha centinaia e migliaia tra oche, anatre e compagnia cantante. E c’è chi invece deve accontentarsi, dalle nostre parti, di poca roba. Ma tant’è.
L’importante, però, in questi casi è quella manciata di secondi di gloria garantiti dall’essere inseriti nell’elenco. Dal 2010 anche la nostra Vasca è stata inclusa nell’elenco delle zone umide lombarde, grazie a Violetta Longoni, coordinatrice per la Lombardia. Con tanto di numero di identificazione: MI0214. Il sistema di archiviazione purtroppo non considera la neonata Provincia di Monza Brianza, più che altro, credo, per ragioni di comodità.
Veniamo ai dati. Il 13 gennaio 2011 sono sul posto, tra le 11.40 e le 12. Rapida puntata. Il ghiaccio si è sciolto da qualche giorno, ma non basta per attirare ospiti. Due svassi maggiori si muovono sulla superficie della Volano. Uno si produce in un breve volo: mica usuale vedere questi animali in aria. Guardo con attenzione in ogni dove: niente altro, un deserto ornitologico, nessun acquatico oltre i due svassi. Il 15 gennaio 2011 GaeNava è sul posto. La sua lista recita: 4 germani reali e 2 cormorani, oltre agli svassi di cui sopra. Inviare questi dati, allora? Nossignori, correttezza impone di tener buono l’elenco della giornata ufficiale, ovvero i due miseri svassi.
Andrà meglio il prossimo anno? Ai posteri….

Svassi maggiori (Great Crested Grebes) foto Gaetano Nava, 15 gennaio 2011

Germani reali (Mallards) foto Gaetano Nava, 15 gennaio 2011

Cormorano (Cormorant) foto: Gaetano Nava, 15 gennaio 2011

Launched in 1967, the International Waterbird Census covers most of the wetlands all over the world. Regional programs are undertaken along rivers, lakes, ponds and coasts. In January, thousands of birders spread to count waterbirds, such as ducks, seagulls and so on. The aims of the project can be easily outlined: to estimate population sizes and changes in numbers and distribution of waterbirds, and to benefit the conservation of waterbirds and wetlands. In every country, a list covers the most important wet areas. Since 2010, Vasca Volano was added to our regional list; a way to put our local patch on the map.
On January 13th 2011 I got there to count coots and such. I have been doing that for years, in search of winter visitors. The area turned out to be a desert. The ice melted a couple of days back, but no birds moved here. Only two Great Crested Grebes swam and fished. I kept checking the area for a quarter, but no other bird showed up. On January 15th 2011 a mail from GaeNava gave something more: 2 Cormorants and 4 Mallards, in addition to the Grebes. What should I do? Should I get GaeNava’s list for IWC? The official one is mine, anyway, so that Violetta Longoni, IWC coordinator for Lombardy, was sent my data only. Will it be better next year?

Matteo Barattieri

domenica 12 dicembre 2010

12 Dicembre 2010 - In trasferta

In trasferta: espressione che rimanda a contesti calcistici. Nella fattispecie, l’uscita lontano dalle mura amiche, per usare topos sempre di ambito pedatorio, è alquanto sui generis. Impegnato nel censimento svernanti italiani, lanciato dalla piattaforma ORNITHO, ho battuto, l’11 e 12 dicembre 2010, anche settori poco distanti dalla Volano. Nessun tradimento, anzi, un’utile raccolta dati, tutto sommato. Responsabile della scelta dei settori non è il sottoscritto, ma la stessa banda di ORNITHO, che per ogni particella da 10x10 km ha selezionato 4 celle da 1x1 km. Le celle sono collocate in modo da esser tra loro sufficientemente distanti. Altri dettagli qui:

Sabato 11 dicembre, mentre l’inossidabile GaeNava è alla Volano, ispeziono l’area tra Concorezzo e Agrate intorno a Cascina Rancate. La giornata limpida parrebbe alle masse indicata per altri lidi, più esotici ed eleganti. Ma tant’è: il sempiterno “chi si contenta…” non sarebbe poi tanto da chiamare in causa. O, meglio, può essere utile integrazione a questioni più pratiche, leggi esigenze di raccolta dati: il censimento dura solo fino a fine gennaio. Il tutto sommato a questioni, disemm, anagrafiche: con l’età è diffuso costume il ripiegarsi sull’immediatamente circostante.

Non comincia nemmeno male. Uno sparviere volteggia sopra Cascina Rancate, inseguito da un paio di cornacchie. La specie – il rapace, intendo – meriterebbe attenzioni non superficiali: il suo progressivo inurbamento è di non poco significato. Un simpatico gruppetto di mattuge completa il quadro nei primi metri di percorso.

Due cormorani passano in volo lontani. Chissà se hanno ispezionato la Volano.

Il paesaggio non permette molto di più, tra capannoni e altre strutture industriali. Supero il Villoresi: dopo la desolazione di rifiuti a bruttare il Canale, qualche accampamento di zingari. Un paio di cani ringhianti mi invitano ad accelerare il passo, non senza individuare un picchio rosso maggiore negli sputacchi alberati.
In totale fanno 15 specie. Chiamo il buon GaeNava. Non è che a lui sia andata poi meglio: il suo taccuino si è fermato a 17. “….poca roba….”, o giù di lì è il suo commento.

Il 12 dicembre una delle celle prescelte mi porta proprio a lambire la Volano. Sono tra Carugate e Pessano. È il settore agricolo tra i due comuni, a sud di Cascina Seregna. Ornitologicamente, un deserto: neanche 10 specie. Ne possono nascere ulteriori riflessioni sul ruolo che può rivestire la nostra Volano, quale importante risorsa per il paesaggio. D’altra parte, però, il rischio che si riduca a isola con scarsi collegamenti con quanto è esterno. Spunti su cui meditare. Il paesaggio presenta però frammenti della campagna che fu. Filari di salici capitozzati a dar vimini. Filari a platani, pro parte capitozzati a loro volta: roba, i platani, che piacerebbe al Lüiss Villa. Il reticolo di rogge e derivazioni, ponticelli e urcioeuj: roba da brividi per il sottoscritto, che ha tra i punti deboli reti e manufatti legate alle acque, tratto che rende la spianata padana unica sul globo. La tentazione di seguire gli argini, creare una mappa mentale delle opere idrauliche o camminare nel letto dei canali viene allontanata a fatica. Un airone cenerino in lontananza richiama in qualche maniera all’ordine.

Qua e là spazzatura, qualche rudere, un capannone abbandonato: fascino da urbex, tra l’Alexandre Surin de “Le Meteore” di Tournier e le pagine di qualche autore di futuri post-atomici.

Per completare, visitati oggi anche il Parco di Monza e l’urbanizzato ammorbante tra Cologno e Vimodrone. Ma queste sono altre storie.

alla prossima

Matteo Barattieri

12 dicembre 2010 - Mappe regionali: qualche istruzione

Della serie “questo è un blog di servizio”. Qualche annotazione per scaricare mappe e sezioni di mappe della Carta Tecnica Regionale (CTR). Da poco tempo il Geoportale della Lombardia permette, finalmente, di scaricare parti della CTR. Il servizio è molto utile e pratico anche per chi, come il sottoscritto, possiede già i CD, usciti anni fa, con tutta la cartografia regionale. Sul Geoportale sono però presenti molte funzionalità davvero preziose e comode. Quella che segue è una breve descrizione di un paio di esse, che possono aiutare chi sta andando sul campo per l’Atlante Ornitologico Italiano, lanciato da Ornitho, ad esempio.

Apriamo la pagina
Questo il collegamento al Geoportale
http://www.cartografia.regione.lombardia.it/geoportale/ptk
Quando siamo sulla pagina di apertura, selezioniamo “Visualizza mappe” sul menù a sinistra. Ci spostiamo così su una nuova pagina; schiacciamo col cursore su “Carta tecnica regionale”. Si apre in questo modo una nuova finestra con la mappa della nostra regione, a scala piccola.

L’asta graduata
Sul lato sinistro c’è una sorta di asta graduata, ad ogni tacca corrisponde una scala. Portiamo il cursore sulla freccia, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, aumenteremo via via la scala, fino al valore di interesse. Consiglio: portiamoci a 1:10mila o 1:15mila.
Cerchiamo l’area
A questo punto ci si sposta sulla mappa fino a trovare la zona di interesse. Basta spostarsi col cursore (appare a video la classica mano), tenendo premuto il tasto sinistro del mouse. Diamo sempre qualche istante al sito per lavorare e mettere a fuoco l’immagine. Paesi, corsi d’acqua, frazioni scorrono via via: per il malati di mappe come il sottoscritto un piacere visivo.

Strumenti
In alto sulla sinistra ci sono i vari menù. Ci si porta col cursore su “strumenti”, è la terza opzione da sin. Si apre così una tendina, con diverse opzioni. Tra le più utili:
- download raster
- stampa.
Adesso, al lavoro!

Download raster
Premiamo su questo comando. In basso a destra si apre una finestra. Abbiamo la possibilità di scaricare le tavole che interessano. Se si conosce la tavola, bene. Altrimenti, si indica un comune e appariranno dei “raster”. Vanno selezionati, seguendo l’istinto, o sulla base di informazioni note, o a caso. In effetti, questo è un aspetto da indagare. Non ho ancora capito se c’è qualcosa simile ad un quadro di unione. Selezionato il raster gradito, si potrà dare il comando download. Il nostro pc potrà ora arricchirsi di mappe: si tratta di documenti compressi (.zip).

Il comando “stampa”, non solo per stampare
Molto utile è il comando stampa: vediamo perché. Questo comando permette di stampare e scaricare una sezione della CTR. Selezioniamolo, ci appare una finestra in basso a destra, che ci fornisce una serie di possibilità. Possiamo dare un titolo a ciò che stamperemo, possiamo modificare la scala, aggiungere commenti... Molto utile è chiedere che appaia la scala sul ritaglio della CTR che ci interessa: senza scala non vai da nessuna parte, anche se è vero che in ogni caso è presente, sulla sezione scelta, un righello con le distanze in metri. Se schiacciamo col cursore su “Stampa PDF”, ci appare un finestra. Attenzione: l’esecuzione non è immediata (almeno sul mio pc), meglio lasciare al programma, Adobe, il tempo di lavorare, altrimenti il tutto si può bloccare. La finestra mostra la classica anteprima di stampa. Controlliamo bene che la sezione sia quella desiderata. In caso contrario, chiudere la finsetra, e ricentrare la sezione della CTR, con la solita mano. Ripartire con “Stampa PDF”. Abbiamo due comandi disponibili: “stampa”, appunto, e “salva”. In questo modo avremo sul nostro pc, salvata in PDF, la sezione scelta. La stampa è in bianco e nero, con l’eccezione di una sottile linea rossa, ebbene sì, che indica i confini comunali.
alla prossima
Matteo Barattieri

mercoledì 27 gennaio 2010

16 gennaio 2010 – Una Volano internazionale – Censimento acquatici (IWC, International Waterfowl Census)

Impegni vari mi impediscono una frequentazione seria della Volano. Ma non posso mancare all’appuntamento con il censimento IWC. Ogni anno, a livello internazionale, vengono effettuati i conteggi degli uccelli acquatici svernanti. L’attività è coordinata da precise indicazioni; ogni ambiente d’acqua significativo ha il proprio numero di codice. Il tutto si svolge nel mese di gennaio, durante il quale questi animali si muovono poco: i dati raccolti sono quindi significativi. Va puntualizzato che specie come cormorani e gabbiani sono viceversa molto attivi, e si spostano durante il giorno. In questo caso, la soluzione per ottenere dati è molto semplice: si vanno a contare gli individui ai posatoi notturni, dove si radunano al tramonto.

I dati raccolti sono molto importanti. Hanno un intuibile significato scientifico e conservazionistico. Avere una fotografia della situazione di una specie e sapere come varia la sua popolazione negli anni ha ovvie ricadute. Esiste anche un preciso obbiettivo: per le specie cacciabili vengono determinate le quote di individui che si possono abbattere, sulla base dei numeri ottenuti dai rilevatori. L’attività, come sempre quando si parla di campo, ha il suo indiscutibile fascino. Ma questa è un’altra storia.

Da quest’anno la Volano è ufficialmente inserita nell’elenco europeo. Il tutto grazie a Violetta Longoni, coordinatrice per la Lombardia, che ha dato una risposta positiva alle mie richieste. Insomma: la Volano ha un suo spazio a livello internazionale.

Per l’Italia il periodo dei censimenti è stato collocato quest’anno tra l’8 e il 24 gennaio.
Il 16 gennaio 2010, reduci da operazioni di censimento su ad Alserio, io e Alberto Confalonieri facciamo una rapida puntata alla Volano, tra le 11.30 e le 11.45. il taccuino registra ben poca roba:
16 folaghe, 1 gallinella d’acqua e 3 gabbiani comuni.

Un grazie ad Alberto per la collaborazione e, va da sé, a Violetta.

Su questa pagina potete trovare informazioni. Trovate anche i resoconti dei censimenti degli anni passati:
http://www-3.unipv.it/ecoeto/indexsvernanti.html

Se siete interessati a partecipare i prossimi anni (una mano serve sempre) potete contattarmi. Oltre alla Volano, opero sui laghi brianzoli e nella zona del Lago di Lecco. E, ovviamente, sono il referente per il Parco di Monza (censito il 9 gennaio).

Matteo Barattieri