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domenica 12 dicembre 2010

12 dicembre 2010 - Mappe regionali: qualche istruzione

Della serie “questo è un blog di servizio”. Qualche annotazione per scaricare mappe e sezioni di mappe della Carta Tecnica Regionale (CTR). Da poco tempo il Geoportale della Lombardia permette, finalmente, di scaricare parti della CTR. Il servizio è molto utile e pratico anche per chi, come il sottoscritto, possiede già i CD, usciti anni fa, con tutta la cartografia regionale. Sul Geoportale sono però presenti molte funzionalità davvero preziose e comode. Quella che segue è una breve descrizione di un paio di esse, che possono aiutare chi sta andando sul campo per l’Atlante Ornitologico Italiano, lanciato da Ornitho, ad esempio.

Apriamo la pagina
Questo il collegamento al Geoportale
http://www.cartografia.regione.lombardia.it/geoportale/ptk
Quando siamo sulla pagina di apertura, selezioniamo “Visualizza mappe” sul menù a sinistra. Ci spostiamo così su una nuova pagina; schiacciamo col cursore su “Carta tecnica regionale”. Si apre in questo modo una nuova finestra con la mappa della nostra regione, a scala piccola.

L’asta graduata
Sul lato sinistro c’è una sorta di asta graduata, ad ogni tacca corrisponde una scala. Portiamo il cursore sulla freccia, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, aumenteremo via via la scala, fino al valore di interesse. Consiglio: portiamoci a 1:10mila o 1:15mila.
Cerchiamo l’area
A questo punto ci si sposta sulla mappa fino a trovare la zona di interesse. Basta spostarsi col cursore (appare a video la classica mano), tenendo premuto il tasto sinistro del mouse. Diamo sempre qualche istante al sito per lavorare e mettere a fuoco l’immagine. Paesi, corsi d’acqua, frazioni scorrono via via: per il malati di mappe come il sottoscritto un piacere visivo.

Strumenti
In alto sulla sinistra ci sono i vari menù. Ci si porta col cursore su “strumenti”, è la terza opzione da sin. Si apre così una tendina, con diverse opzioni. Tra le più utili:
- download raster
- stampa.
Adesso, al lavoro!

Download raster
Premiamo su questo comando. In basso a destra si apre una finestra. Abbiamo la possibilità di scaricare le tavole che interessano. Se si conosce la tavola, bene. Altrimenti, si indica un comune e appariranno dei “raster”. Vanno selezionati, seguendo l’istinto, o sulla base di informazioni note, o a caso. In effetti, questo è un aspetto da indagare. Non ho ancora capito se c’è qualcosa simile ad un quadro di unione. Selezionato il raster gradito, si potrà dare il comando download. Il nostro pc potrà ora arricchirsi di mappe: si tratta di documenti compressi (.zip).

Il comando “stampa”, non solo per stampare
Molto utile è il comando stampa: vediamo perché. Questo comando permette di stampare e scaricare una sezione della CTR. Selezioniamolo, ci appare una finestra in basso a destra, che ci fornisce una serie di possibilità. Possiamo dare un titolo a ciò che stamperemo, possiamo modificare la scala, aggiungere commenti... Molto utile è chiedere che appaia la scala sul ritaglio della CTR che ci interessa: senza scala non vai da nessuna parte, anche se è vero che in ogni caso è presente, sulla sezione scelta, un righello con le distanze in metri. Se schiacciamo col cursore su “Stampa PDF”, ci appare un finestra. Attenzione: l’esecuzione non è immediata (almeno sul mio pc), meglio lasciare al programma, Adobe, il tempo di lavorare, altrimenti il tutto si può bloccare. La finestra mostra la classica anteprima di stampa. Controlliamo bene che la sezione sia quella desiderata. In caso contrario, chiudere la finsetra, e ricentrare la sezione della CTR, con la solita mano. Ripartire con “Stampa PDF”. Abbiamo due comandi disponibili: “stampa”, appunto, e “salva”. In questo modo avremo sul nostro pc, salvata in PDF, la sezione scelta. La stampa è in bianco e nero, con l’eccezione di una sottile linea rossa, ebbene sì, che indica i confini comunali.
alla prossima
Matteo Barattieri

domenica 12 aprile 2009

15 marzo 2009 - Ul nudar al marca: 118

Foto: Gaetano Nava

In ogni gruppo che si rispetti ci si ritaglia uno o più ruoli, a seconda di bisogna e inclinazioni personali. A volte gli incarichi nascono con le circostanze, e coinvolgono il precettato all’infinito. I compiti possono anche assumere connotazioni curiose, al limite del paradossale. Il sottoscritto, contraddistinto da perigliose tendenze ad un disordine tra l’ecumenico e l’esistenziale, riesce invece ad essere preciso in modo quasi maniacale in non poche situazioni. Ambiti come la Volano sono tra questi. Tra le incombenze, mi sono fatto carico di tenere aggiornata la lista delle specie. Inutile dire che il grosso del lavoro è rappresentato dalle uscite sul campo. Il nostro fotografo ufficiale si è rivelato di grande aiuto nel settore. “….abitando in zona e andando alla Volano, è il minimo….”, direbbe il solito sputasentenze.

Il 15 marzo 2009 la lista delle specie si arricchisce di nuovi effettivi. E ‘l nudar al marca. Lasciamo la parola proprio a Gaetano Nava, che così scrive in un messaggio inviato alle liste Crosvarenna e EBN – nodo lombardo:

""""""""""""""""
7/8 Tordo bottaccio
un Picchio rosso maggiore
un Picchio verde che se la rideva alla grande
3 Topini
…..

Pomeriggio:

3 Pendolini
4 Migliarini
un Porciglione
una trentina di Fringuelli
……
"""""""""""
La presenza del porciglione è di per sé interessante. Eccolo, bellissimo come sempre.




Ma i punti salienti del messaggio sono altri. Picchio verde, topini, pendolini!
Chiedo, proprio via liste, la sequenza esatta al nostro. Eccola:

""""""""""""""""""""""
Picchio verde,
(sentito per un'ora presso la siepe del canale Villoresi e lato sud della vasca, la classica risata.......)
ore 7,30/8,30
Topini 3 in volo sul prato presso la collinetta,
(ore 9,00/10,00)

Pendolini lato sudovest della vasca ore 15,30/16,30
(osservati per una mezz'oretta in alimentazione).
""""""""""""

Con queste tre specie arriviamo a 118, dall’aprile 2007! Ottimo colpo.
Topini e pendolini sono chiaramente esemplari in migrazione. Abitano la Lombardia nel periodo riproduttivo, ma la loro presenza è soprattutto legata a territori di pianura sud e sud-orientali. Per il topino sono ambienti classici le pareti sabbiose lungo corsi d’acqua o altri ecosistemi acquatici ma non solo. Il pendolino è animale da zone verdi lungo fiumi.
Diverso il discorso per il picchio verde. L’esemplare censito da Gaetano Nava potrebbe essere stato colto in qualche movimento erratico. Il picchio verde abita boschi e giardini, è in chiaro e generalizzato aumento. Non è da escludersi che si insedi nella vicina Oasi WWF di Carugate. La zona della Volano, per usare gergo da tecnici, non è vocata ad ospitarlo.



Gaetano ci offre questa bella galleria di immagini di pendolini. Dai, un commento da parte vostra mi sembra il minimo.




domenica 21 dicembre 2008

19 dicembre 2008 Bad Moon Rising ovvero: allocchi - seconda uscita

Serata, seconda uscita dedicata agli allocchi. Poche romanticherie, poca poesia, a dispetto del cielo stellato. Bad Moon Rising: con questo brano nelle orecchie raggiungo la Vasca.


"I see a bad moon rising
I see trouble on the way"


Lune cattive all'orizzonte? Mah...in effetti...dato il momento...


Piazzo la bici al solito posto; l'immagine inquadra parte dell'attrezzatura: zaino e cronometro nella fattispecie.

"Don't go 'round tonight
It's bound to take your life
There's a bad moon on the rise"


Un tempo avevo strumentazione più elegante e quasi professionale: casse e alimentatore, e annessi. Un maldestro utilizzo, qualche anno fa, ha devastato il tutto. Difficile trovare dei sostituti. Ho così ripiegato su un vecchio radiolone, magari poco ortodosso ma molto funzionale.
Le casse hanno una gittata, da prove sul campo, di circa 450-500 metri.


"I hear hurricanes a blowin'
I know the end is commin' soon"

Ripercorro l'itinerario della volta scorsa, anche oggi nessun risultato. L'allocco osservato un anno fa va quindi considerato caso isolato, come da copione: il nostro è, in ogni caso, animale da bosco.

La luna tarda ad arrivare. L'ultimo punto di stazione, a ridosso del Canale, a est di Cascina Fidelina Doppia, mette in agitazione le folaghe nella Vasca.
Percorro la recinzione. Chissà se si fa vedere il barbagianni...

Sono le 20.30 da poco passate quando lascio la Vasca. Presto, ma d'inverno è come fosse notte inoltrata.

Sistemo le masserizie e un'auto raggiunge l'ingresso dell'area. Un lui e una lei a bordo. Convegno o mercimonio amoroso? Divertente sentirli mantenere il motore acceso: non si fidano della mia presenza, pensa te...

"Don't go 'round tonight
It's bound to take your life
There's a bad moon on the rise"

Nel tornare pedalando, una voce, idioma slavo, mi fa voltare. Una ragazza piazzata a bordo strada per inequivocabili scopi parla al cellulare sorridendo con l'interlocutore/trice all'altro capo. Mi strappa un momento di tenerezza. Sorgeranno lune migliori per lei? Glielo auguro.

Il testo di Bad Moon Rising qui

qui il brano

domenica 30 novembre 2008

Indietro nel tempo: alzavole alla Volano. E siamo a 107

FOTO: Gaetano Nava, Luigi D'Amato


Un breve salto indietro nel tempo.

26 ottobre 2008: Gaetano Nava segnala due anatre non identificate, piccole.
La foto non è il massimo. Mica colpa del nostro: la distanza, la luce non favorevole, la difficoltà di muovere la digitale in un istante non sono condizioni ideali per fare una buona foto.

Analizziamo l'immagine. Il dubbio è tra alzavola e marzaiola. Non è un prolema da poco: la prima non è mai stata censita. L’esemplare più scuro potrebbe essere la femmina? Ipotizziamo di sì. Non è facile l’attribuzione, anche se l’andamento del sottoala la rende più simile all’alzavola: le zone chiare sono più diffuse. Veniamo al maschio (o presunto tale): non si nota il contrasto tra ventre chiaro (bianco) e parte anteriore del corpo, come avviene nella marzaiola; inoltre il sottoala è chiaro in modo più diffuso. Dai, possiamo darla per buona. La Volano fa 107!
Se non bastasse, il giorno 10 novembre Edoardo Manfredini segnala alla lista del CROS di Varenna la presenza di 3 alzavole sullo specchio d'acqua. In quei giorni Luigi D'Amato fotografa 2 anatre piccole sospette: diffcile però lavorare su questa istantanea.

Ringraziamo Edoardo Manfredini per le preziose segnalazioni. Edoardo ha comunicato anche l'avvistamento di 2 zigoli muciatti alla montagnetta (seconda osservazione per l'area): sempre un bel vedere.

venerdì 21 novembre 2008

15 novembre 2008 Blue Moon - il ritorno: allocchi

Serata.

Dopo una giornata piuttosto intensa eccomi a decidere. Vado? Non vado? La giornata in effetti è cominciata piuttosto presto, intorno alle 4.00. Mattinata a Cesano Maderno, all'Oasi LIPU, raggiunta con una bella pedalata. Scopo: beh, missione per conto della Volano. Una visita con alcuni amministratori agratesi per vedere, insieme all'onnipresente Gigi Ponti (che dell'Oasi è stato promotore), come è nata e come funziona. Ma queste sono altre storie.

La partita a pallone, irrinunciabile appuntamento del sabato pomeriggio e oggi piuttosto combattuta, ha lasciato qualche scoria a livello muscolare.

Insomma: cosa fare? Un'occhiata fuori dalla finestra. Mica male la luna. In realtà, romanticismi di prammatica c'entrano poco. Se si vede bene il nostro satellite, vuol dire che il cielo è sereno. Le condizioni sono quindi favorevoli, se si pensa anche che il vento è assente. Mah... In realtà, il sabato sera è per il sottoscritto normalmente dedicato al riposo postpedatorio. "..ma dai, vai alla Volano....vedrai che poi non vieni più via...". Col favore delle tenebre - vabbè, alle 19.45 circa.... - inforco il velocipede e raggiungo la Vasca.


E' la prima uscita, quest'inverno, dedicata al censimento allocchi. La specie è stata già rilevata in altre occasioni. Ho previsto due escursioni in zona, per una verifica. Certo, la zona della Volano non è propriamente adatta ad una specie boschiva. Averla trovata qui fa pensare più che altro ad una presenza legata ad attività di caccia.

Utilizzo come punti di ascolto gli stessi utilizzati per la civetta a marzo. Due parole sul protocollo, in parole più semplici il metodo di lavoro. Arrivato sul punto di stazione, lascio passare un minuto. Poi lancio il richiamo dell'allocco, registrato sul CD della Rochè. Terminata l'emissione, un'attesa di 5 minuti.


Dalla Vasca arrivano i suoni delle folaghe: irresistibili, nemmeno di notte stanno tranquille. Provo a fotografare la luna: giusto per il blog, nessuna velleità artistica o giù di lì.
I primi due punti (zona Vasca e vivaio) danno esito negativo. Unica emozione, la foschia, appena accennata, che spazzola il bacino e gli immediati dintorni.

Mi sposto lungo il Canale Villoresi, ormai vuoto d'acqua: la sücia - per usare termine vernacolare assurto quasi, pensa ti, a rango di tecnicismo - è partita ormai da tempo. Ritrovo i punti da cui, giusto qualche mese fa, ho lanciato il richiamo della civetta. In giro non c'è nessuno: ma quando si è sul campo è davvero difficile sentirsi soli.

Nemmeno i due punti a ridosso del Canale danno esito positivo.

Torno indietro, verso la bici.

Mi accorgo che non ho ancora dato un'occhio alla Vasca. Riparo subito: la foschia se ne è andata, le folaghe sono ancora in azione.

Piacevole camminare nel fango e tra le pozzanghere, accresce il senso di estraneazione rispetto alle zone urbane che ci circondano.
Prossima uscita: a dicembre.
INVITIAMO I NOSTRI LETTORI A LASCIARE UN COMMENTO: Sarebbe carino

domenica 7 settembre 2008

Tutto (o quasi) quello che avreste voluto sapere sulla Volano.... - Relazione Volano 2008

Qualcuno ci ha scritto per avere informazioni più dettagliate sulla nostra Volano. Ad esempio una lista delle specie di uccelli avvistate, una richiesta classica tra appassionati sbinocolatori. Ho messo la relazione tecnica in rete.

Qui sotto e sulla colonna a destra trovate il link relativo
La Vasca Volano
Censimento ornitologico aprile 2007 – giugno 2008
Relazione Tecnica
http://docs.google.com/Doc?id=ddvd5hvd_131grjkjdf7&hl=it

La relazione contiene i dati raccolti in un'annata di lavoro da Matteo Barattieri, dalla sottoscritta e da Gaetano Nava.
Le uscite sul campo si sono svolte tra aprile 2007 e giugno 2008. Ogni 15 giorni gli osservatori hanno battuto il sito. Solo nel corso del luglio 2007 c'è stata una pausa, dovuta a impegni vari.

La lista di specie contenuta nel testo arriva fino a 95. Dal giugno 2008 a oggi altri uccelli hanno toccato la nostra Volano.
E altri arriverano? Ai posteri......

domenica 13 aprile 2008

30 marzo 2008 E cantò la capinera. Cantò il fringuello. Arrivarono i mestoloni, e la taccola

Domenica 30 marzo 2008, giornata di censimento ufficiale. La Vasca si arricchisce di una nuova presenza: il mestolone. L’anatra dal curioso becco mancava finora alla lista delle specie. Devo confessare che mi attendevo il suo arrivo. È tra le ultime anatre a passare dalle nostre parti, sulla strada per il Nord. Dal momento che dalla Volano transitano, seppur con numeri non elevati, tanti migratori, non poteva marcare visita il mestolone. Era già stato avvistato qualche giorno fa, il 24 marzo, dal solito Gaetano Nava.






Le belle foto di Gaetano ci mostrano il becco dalla strana forma. Scherzo della natura? Minga tropp: la forma di questa parte del corpo è legata all’alimentazione dell’animale, che filtra dall’acqua il cibo, costituito da piccoli crostacei, molluschi, insetti e larve, e residui vegetali.
In Italia, oltre che svernante e migratore, la specie è anche nidificante; la gran parte delle coppie si trova in Emilia-Romagna e in Veneto.


Il maschio è, come è comune tra gli uccelli, il più colorato, la femmina ha tinte meno vistose.
Al contrario di quanto avviene per altre anatre, i mestoloni non formano mai grandi assembramenti. Qui è presente, tutto sommato, un bel gruppetto: 15 individui (8 maschi e 7 femmine).

Lo specchio d’acqua è pieno di gallinelle, ne conto ben 57.

Ma questa è la giornata dei primi canti. Al mio arrivo mi accoglie una capinera; è il primo individuo che canta quest’anno. Toccherà poi al fringuello esibirsi, proprio nella zona della Vasca. Qui un maschio, istantanea del nostro Gaetano Nava.


Nel pomeriggio, proprio Gaetano Nava ha fatto una breve puntata alla Volano. Non ci ha regalato solo delle belle, e utili, imaggini, ha anche osservato la specie numero 84. Sui campi si muovevano alcune taccole, qui immortalate.



Sono spariti i gabbiani, l’ultimo era qui domenica scorsa. Li aspettiamo tra qualche mese.
Sono ancora presenti i migliarini, un paio di esemplari.

martedì 18 marzo 2008

Tra dolci ritorni, qualche arrivederci, nuove specie e le prime rondini

L’inverno a poco a poco ci abbandona in questo mese di marzo. Ritornano alcune specie, altre ci salutano. Ma, come sempre alla Volano, non mancano gradite sorprese.

Ho effettuato fin qui due uscite di censimento, il 2 e il 16 marzo 2008 (quel giorno c'era un poco di foschia, come mostra la foto a fianco). Ad accogliermi al mio arrivo in zona il canto dell’allodola. La specie era già presente, e attiva, a febbraio. Il giorno 16 marzo i maschi in canto sono due, come lo scorso anno durante la primavera. Occupano le aree aperte, i campi, come vuole la biologia di questi animali. jj
kkk

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Il pettirosso ci ha salutato. È, speriamo, solo un arrivederci al prossimo inverno. In altre parti del nostro territorio, ad esempio al Parco di Monza, la specie è presente anche durante la stagione riproduttiva. Non è l’unica partenza. Ricorderete sicuramente (vedi articolo del 9 febbraio) il gruppetto di fringillidi che ci ha accompagnato durante l’inverno. Ormai si sono perse le loro tracce. Chi si aspettava però di udire il canto del fringuello, che a Monza e in altre parti della Brianza ha ripreso a cinguettare da metà febbraio, è rimasto fin qui deluso. Anche il 16 marzo niente da fare: nemmeno un semplice richiamo; dove saranno finiti i fringuelli? Ricordo che un anno fa (maggio-giugno 2007) la specie è stata sempre censita. La tabella relativa alla prima fase della nostra indagine considera il fringuello “nidificante probabile”.

L’inizio di marzo ci regala un graditissimo ritorno. Le mie amate gallinelle d’acqua riappaiono in grande spolvero, dopo una prima capatina (1-2 esemplari ) a metà febbraio. Decidono di fare le cose in grande le nostre amiche. Il 2 marzo sono in 27, domenica 16 ne conto, per la mia gioia, ben 51. Con buona probabilità si tratta, almeno in parte, di soggetti in migrazione. Lo scorso anno è stata infatti stimata la presenza di un paio di coppie.

Il giorno 16 marzo, il bravissimo Gaetano Nava ha saputo scovare una folaga con tre pulcini. La nidificazione è dunque avvenuta a febbraio. Si tratta di un dato interessante, anche se questi eventi non sono inusuali.

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Lo specchio d’acqua domenica 16 è particolarmente affollato. Fa bella mostra di sé un bel codone maschio. Gaetano Nava – ancora lui: grande e impagabile – lo ha immortalato. È la 75° specie per la Volano. Ebbene sì: il giorno 3 marzo, durante l’uscita delle classi 2° A e 2° D della Primaria di Agrate, un tuffetto aveva raggiunto la Vasca, portando a 74 il totale. Il 16 marzo i tuffetti saranno 2-3.
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Ma il pallottoliere non si ferma: sparviere e tordo bottaccio fanno il loro ingresso nella lista il 16 marzo.
Lo sparviere merita due righe di commento. L’esemplare, un bel maschio, era posato sulla recinzione della Vasca, lato ovest. Non faccio in tempo ad inquadrarlo che parte in volo sopra il bacino. È un volo dritto, da puro rapace. E anche rapido: scompare dalle ottiche in un amen. La specie sta diventando sempre più diffusa nel Milanese e dintorni.

Sopra la Vasca, il giorno 16, si muovono in volo 3-4 rondini: le prime dell'anno per me.

Domenica 16 i trilli e gorgheggi delle allodole hanno dominato la scena. In canto anche il merlo: 3-4 le coppie che si stanno formando. Timidamente, molto timidamente, si fa sentire un verzellino, ma è quasi un fuoco di paglia. Una femmina di capinera si fa vedere il giorno 2 marzo. Rimane la domanda: dove diavolo sono i fringuelli?

sabato 2 febbraio 2008

Di scena i migliarini di palude

Oggi giornata di censimento ufficiale, con me Matteo Barattieri e Alberto Confalonieri.



Nonostante le previsioni meteo non proprio delle migliori, fissiamo il ritrovo alla Vasca Volano per le otto, la pioggia è leggera e non troppo fastidiosa, purtroppo la visibilità è scarsa.
Attrezzati di tutto punto, ci avviamo ai consueti punti di osservazione.

Oggi di scena i migliarini...frequentatori del canneto posto nell'angolo sud-est della vasca. Sono un bel gruppetto, ne abbiamo contati quasi una ventina. L'inconfondibile verso acuto, uno dei pochi udibili nei canneti in inverno, accompagna il loro volo a zig-zag, agile e veloce.

Alberto e Matteo ne notano uno in particolare, sta cambiando abito ...preparandosi per la stagione primaverile.


Il gruppo è molto attivo, volano di continuo dal canneto agli alberi spogli poco distanti, per poi posarsi nei campi tra il bacino e il vivaio; nell'erba i migliarini saltellano, forse alla ricerca di cibo ... poi di nuovo verso la vasca per posarsi qualche istante sulle canne; un andirivieni continuo , a piccoli gruppetti...un piacere starli a guardare...un problema invece tenerne il conto!




In altre occasioni, il migliarino di palude è stato visto sia in gruppi di simili sia in gruppi misti con i fringuelli, in particolare nel vivaio.


Per quanto riguarda l'attività di censimento niente di particolare d'aggiungere, a parte una o due allodole sentite nei pressi del punto di osservazione situato all'angolo sud-est della recinzione.

Nell'acqua qualche folaga in più rispetto all'ultima volta, invece le simpatiche gallinelle non sono che una o due.

domenica 20 gennaio 2008

27 dicembre 2007 Beccamoschino: e 73!!!

27 dicembre 2007: uscita integrativa.

Osservato un beccamoschino tra le erbe alte dell’incolto situato a nord del vivaio e a ridosso della SP 121, a poca distanza da un sottopasso stradale.

Il beccamoschino è specie poco frequente nella nostra regione. La bassa pianura lombarda è collocata al limite settentrionale dell’areale di distribuzione italiano. Le zone di presenza in Lombardia sono confinate nel Pavese e nel Mantovano.

Durante l’inverno è meno facilmente contattabile: in parte è migratore, in parte subisce diminuzioni nel numero legate a situazioni di freddo. L’osservazione è dunque di sicuro interesse, anche se con buona probabilità si tratta di un individuo colto durante movimenti erratici.

Il contatto è avvenuto intorno alle 10.30. Successivamente, nonostante la permanenza in zona prolungata fino alle 15.30 – 16.00, non è stato più visto.

Si tratta della 73° specie per l’area della Vasca Volano.

Magica Volano!!

mercoledì 26 dicembre 2007

Una spiumata - 22 dicembre 2007


Il giorno 22 dicembre 2007 io e Raffaella Sala abbiamo rinvenuto questa spiumata, sul prato a est della recinzione della Vasca, a pochi metri dalla stessa e all'incirca a metà.



Si tratta di un resto di pasto da attribuirsi a un rapace: le penne appaiono intatte. In caso di predazione da parte di un mammifero carnivoro, le penne sarebbero rotte, spezzate. Con buona probabilità il predatore in questione è l'allocco, specie contattata durante un'uscita notturna nel novembre 2007.

sabato 22 dicembre 2007

22 dicembre 2007 un volto invernale



Oggi la Volano ha mostrato un volto tipicamente invernale. Il sottoscritto (Matteo Barattieri) e Raffaella Sala in azione. Al nostro arrivo ci accolgono la brina e i 3°C sottozero.
Tutto ricoperto di brina. Sarà ghiacciata la Vasca?

Io dico di sì, Raffaella è di parere opposto.
Poco importa, tuttavia. Oggi è giorno di censimento, il resto conta relativamente.

Una poiana è posata su un arbusto nella zona della montagnetta. Poca roba in giro. C’è il solito movimento di fringillidi: fanno la spola tra la montagnetta, gli angoli nord-ovest e sud-est della recinzione della Vasca, e altri settori della recinzione. Sono non poco animati. Se si aggiunge che abbiamo il sole contro, che non emettono se non sporadici suoni e che sono distanti, il riconoscimento non è sempre facile. Soprattutto se si vuole identificarli tutti.

3 ballerine bianche si posano sui campi a est della stradina che porta alla Vasca. Curioso: questa specie non è particolarmente numerosa, e neppure frequente, da queste parti.

In cima ad un albero, un merlo parzialmente albino. È un maschio con una macchia bianca su entrambe le ali: le due chiazze sono, come impone una classica regola della natura, simmetriche. Anche nelle anomalie il Pianeta conserva leggi e canoni.

La Vasca è ghiacciata: un bello spettacolo. Si sente il richiamo di un paio di gallinelle. Difficilmente gallinelle e folaghe si lasciano vincere dal ghiaccio. Sicuramente si saranno piazzate dove è rimasta qualche chiazza libera, oppure si saranno rifugiate nel canneto.
2-3 pispole ci passano vicine, molto vicine: una becchetta nell’erba ricoperta di ghiaccio.

Intanto capiamo via via con quali fringillidi e affini abbiamo a che fare: verdone, fringuello, cardellino.

Da un punto più favorevole effettuiamo il conteggio degli acquatici. Come previsto, gallinelle e folaghe ci sono tutte, raccolte nell’unica macchia dove l’acqua non è gelata: inossidabili.

35 tortore dal collare sono posate in lontananza: curioso assembramento.

Lasciamo la Volano: una bella giornata di inverno.