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giovedì 13 agosto 2009

Agosto 2009 - Presenze agostane: tra migratori, erratismi e nuovi nidificanti

Mentre per il popolo italico agosto è sinonimo di estate con quel che segue, per tanti animali il solleone è anticamera dell’inverno e segnala l’avvio dei movimenti migratori.

L’11 agosto 2009 rondini e balestrucci riempiono l’aria sopra la Vasca, che diventa anche luogo per fare rifornimento di acqua. Nelle prossime settimane assisteremo, speriamo, a bei raduni di questi animali. La foto sottostante rende in qualche modo l’idea.



Rondini. Foto: Gaetano Nava (18 aprile 2009).

Anche per le anatre è tempo di muoversi. Una marzaiola riempie i nostri quaderni di campo per alcuni giorni all’inizio di agosto. Qui invece c’è un mestolone.

Mestolone. Foto: Gaetano Nava (10 agosto 2009)

Quel giorno, 10 agosto 2009, i mestoloni erano due.

Gaetano Nava è instancabile. Ecco un’altra istantanea, datata 2 agosto 2009. Protagonista dell’immagine un giovane di codirosso. È definitivo a questo punto: la specie quest’anno ha nidificato.

Codirosso (giovane). Foto: Gaetano Nava (2 agosto 2009)

Tra i più classici migratori ci sono loro, i limicoli: gli uccelli del fango, zampe sottili e becchi adatti a rovistare nel limo. Si muovono senza sosta per tutto il globo, alla ricerca di luoghi adatti per una tappa o per nidificare. Paiono animali delicati e leggeri, ne scopriamo l’imperscrutabile forza e la misteriosa energia guardandoli volare. La nostra Vasca non presenta condizioni adatte alla loro presenza. Ma ogni tanto qualcuno di loro fa una capatina. L’11 agosto 2009 troviamo un probabile piro piro piccolo. L’identificazione non è semplice, ci basiamo sul verso e sul tipo di volo, oltre che sulla striscia bianca visibile sull’ala. Era posato alla base dello scivolo in cemento, il nostro arrivo lo ha fatto muovere. Gaetano è riuscito ad inquadrarlo in volo: 2-3 percorsi a cerchio sopra la Vasca, qualche fugace contatto con rondini e balestrucci, poi le nostre strade si dividono.


Foto: Gaetano Nava (11 agosto 2009)

Gallinelle d’acqua e folaghe sono sempre in piena attività. Giorno e notte. Le gallinelle non mancano di aggiungere nuovi effettivi al loro già nutrito contingente. L’11 agosto 2009, insieme a Gaetano Nava, rilevo la presenza di un pullus di gallinella. Non avrà più di 2-3 settimane. Impagabili gallinelle. Purtroppo la distanza era troppo anche per l’obiettivo di GaeNava.


In questo periodo molte specie vagano nel raggio di chilometri dal loro luogo di nascita. Tra queste gli aironi. Qui una garzetta, notare le classiche zampe gialle.
Garzetta Foto: Gaetano Nava (11 agosto 2009)

Le nitticore stanno frequentando con interesse la Volano. Il 4 agosto 2009 il sottoscritto e Alessandra Riva ne han trovate due (due giovani). 4 nitticore (3 giovani e 1 adulto) il giorno 8 agosto 2009. A rilevarle Gaetano, che ci manda anche un paio di foto, entrambe scattate l’8 agosto 2009.
Un adulto

Qui sotto un giovane. Notare il piumaggio nettamente diverso da quello dell’adulto: il giovane è tipicamente punteggiato di bianco.

Matteo Barattieri

giovedì 6 agosto 2009

4 agosto 2009 Di ritorno: una mattinata d’agosto alla Volano – Un piccolo viaggio nella dieta dell’airone

Dopo una lunga assenza dovuta ad impegni in terre germanofone, rieccomi alla nostra Vasca. La prolungata lontananza non può non stimolare uno storico paladino di questo luogo ad una visita. A tutto si aggiungono le note inviate nelle scorse settimane dagli altri degni compari. E le segnalazioni interessanti, come racconta GaeNava in altro articolo (2 agosto), non sono del resto mancate.
Sono le 7.30 solari, come recita il mio taccuino di campo, quando il sottoscritto arriva sul posto. Con me Alessandra Riva da Muggiò. Con binocolo e cannocchiale setacciamo i campi e lo specchio d’acqua. Con calma e pazienza agostane. Solo agostane? Non direi: i ritmi di chi osserva ciò che ci circonda non possono – e non devono – mai essere troppo frenetici. L’aria ferma e la luce di mezza estate ci mettono in ogni caso del loro. E come è d’uso in queste circostanze, ci scambiamo poche e essenziali parole. Il silenzio non ha bisogno di essere riempito, se non dallo sguardo che indaga qua e là. L’Ale scatta istantanee: l’obbiettivo permette solo panoramiche e foto ravvicinate. Per gli altri settori, rivolgersi ai vari Gaetano e Marco. Un paio di aironi cenerini bazzicano la Vasca. Ci offrono varie pose; alcune curiose, ai limiti dell’inusitato. Un airone allunga il collo, quasi fosse un tarabuso. Li cogliamo anche immersi in acqua come neanche un’anatra. 4-5 gabbiani comuni si muovono sopra la Vasca. Presenza singolare e prematura. Di solito comparivano più avanti. Una rondine solitaria: tra un paio di settimane cominceranno per questi animali i raduni, prologo del lungo viaggio verso i quartieri invernali. La Volano costituirà utile tappa, o punto di partenza. Trovo la marzaiola segnalata da Gaetano nei giorni scorsi. Due giovani di nitticora sono nascosti a bordo Vasca: uno sul lato ovest, sotto un salice, l’altro sul lato orientale, nel canneto. La specie ha abitudini crepuscolari e notturne, di giorno usa invece sonnecchiare. Non dormono folaghe e gallinelle, più che mai in movimento.
Nella Vasca sono visibili le masse di piante acquatiche esotiche e infestanti. La situazione appare però migliore rispetto all’estate 2008. Dal mio quaderno di campo: “la massa verde copre i settori SE e SW, la parte centrale dei lati orientale e occidentale…sul lato nord c’è una chiazza posta al centro e una striscia che punta in diagonale NE-SW dal bordo verso il centro….. un’ampia chiazza centrale è invece libera…”. Vedaremm.

Qui di seguito una serie di immagini che illustrano, alla buona, la situazione.

Visuale da nord





Visuale da est

Le patine opache sulla superficie sono rappresentate appunto dai vegetali infestanti. Come si nota, ci sono estese aree libere.




Un gheppio batte l’area a ovest della Vasca. Un gruppo di fringillidi (verdoni) si muove a pendolo nel settore a S-SW. Sono circa 25.



Sullo scivolo in asfalto che conduce alla Vasca troviamo questi escrementi.




La chiazza chiara fa pensare subito all’airone. Le fatte di questi volatili sono vere e proprie secchiate di materiale liquido. Ho provato l’esperienza diretta: delle docce tutto sommato nemmeno troppo schifose. Del resto, come disse un volta il grande Virginio Bettini, “..gli ambientalisti sono quelli che mettono le mani nella m….”. Non solo le mani, a onor del vero, in questi casi.

Qui oltre alla parte liquida – la chiazza biancastra – c’è anche materiale solido. Si tratta di cilindretti di colore bruno-grigiastro. Andando a memoria, è la prima volta che mi capita: di solito ho osservato, appunto, le schiazzate di cui sopra.

Porto a casa classici campioni che faccio asciugare al solleone. L’odore è acre e aspro, con una punta di pesce. Il microscopio permette un esame approfondito. Saltan fuori scaglie e altri frammenti di pesce, che vedete riportati qui sotto, ingranditi 40 volte.

E dalla massa seccata sbuca anche una mascella di avannotto, o giù di lì.

Una puntata in internet permette di trovare qualche notizia. Questo sito americano parla di un parente del nostro, il grey blue heron (Ardea herodias).

A proposito di fatte, dice:
“….semi-liquide e per lo più bianche… fatte solide hanno lunghezza di 2-3 pollici e contengono tracce di pesce, rane, piccoli roditori e altre prede…”
Questo il testo riportato nel sito:
"Droppings and pellets: Great blue heron droppings are semi-liquid and mostly white. Solid droppings vary from 2-3 inches in length, and contain signs of fish, frogs, small rodents, and other prey. The ground beneath nests can become coated with droppings. Undigested material may also be coughed up as pellets."

Matteo Barattieri